Bonifico parlante per detrazioni fiscali sul risparmio energetico

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I lavori di ristrutturazione volti ad ottenere la riqualificazione energetica di un edificio prevedono, come noto, la possibilità di ottenere una serie di agevolazioni sotto forma di detrazioni fiscali (dall’IRPEF e dall’IRES).

L’accesso a queste detrazioni è, tuttavia, vincolato al conseguimento di una serie di adempimenti e alla conservazione di alcuni documenti, tra cui spiccano le ricevute di pagamento alla ditte incaricate dei lavori.

Attenzione! Per poter essere considerati ai fini delle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico, i pagamenti dovranno essere eseguiti mediante la forma del “bonifico parlante”.

Pagamenti mediante bonifico parlante: di cosa si tratta

pagamento bonifico risparmio energeticoMa che cos’è un bonifico parlante per l’accesso alle detrazioni su interventi volti al conseguimento del risparmio energetico?

Si tratta, di fatto, di un documento che presenta traccia di una transazione relativa al pagamento di una spesa, specificandone tutte le informazioni del caso (nel contesto di cui parliamo, ci riferiamo a tutte le spese necessarie per poter eseguire i lavori di ristrutturazione all’interno dell’edificio, con la finalità di conseguire una riqualificazione sul piano energetico).

Il bonifico parlante è un documento che con gli anni è diventato essenziale per tutti coloro che necessitano di richiedere particolari agevolazioni fiscali sui propri immobili (dal classico bonus ristrutturazione al bonus riqualificazione energetica, passando per il sisma bonus o il nuovo bonus 110%), in quanto unica modalità di pagamento accettata.

Si tratta di uno strumento fondamentale per attestare in maniera inconfutabile l’avvenuto pagamento, le modalità e le causali per le quali il soggetto ha sostenuto una determinata spesa.

L’esclusività del bonifico parlante per detrazione fiscale, comporta che l’accesso alle possibili agevolazioni non è consentito in caso di pagamenti:

  • a mezzo contanti;
  • tramite assegno;
  • con bancomat o carte di credito.

Il bonifico parlante per il risparmio energetico non è, tuttavia, un bonifico così particolare nella sua forma. Si tratta a tutti gli effetti di un bonifico standard, ma con la differenza che all’interno della causale dovremo inserire tutta una serie di informazioni indicate dall’Agenzia delle Entrate.

Modalità di pagamento di un bonifico parlante per detrazione fiscale

Come si effettua un bonifico per interventi di risparmio energetico? Sarà possibile eseguirlo sfruttando:

  • l’home banking della propria banca di riferimento;
  • la filiale della propria banca;
  • lo sportello di un qualsiasi ufficio postale, richiedendo il modello specifico per il bonifico parlante.

Il pagamento online di un bonifico parlante per risparmio energetico non è particolarmente complesso. Dovete sapere che quasi tutte le banche hanno predisposto, attraverso il loro home banking, dei modelli con causali precompilate (si tratta a tutti gli effetti di una procedura di pagamento semplificata per l’utente in questione).

Ma qualora non fosse possibile utilizzare questo metodo? In questo caso sarà necessario compilare autonomamente la causale del bonifico per risparmio energetico, inserendo una serie di elementi che non devono in alcun modo essere omessi o errati, pena l’impossibilità di poter accedere alla procedura per l’ottenimento degli sgravi fiscali.

Compilazione bonifico parlante per detrazione fiscale: cosa inserire

compilazione bonifico parlante detrazione fiscalePer compilare correttamente un bonifico parlante per interventi atti a garantire il risparmio energetico, dovrai inserire gli elementi che ti indicheremo di seguito.

1) Riferimento normativo

Dovremo citare con precisione il riferimento normativo all’interno della causale, che varia in base al tipo di bonus che vorremo conseguire:

  • per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazione (o Bonus Casa o Ecobonus 50%) la dicitura da inserire, con apposito riferimento normativo, è la seguente: “Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dall’Articolo 16-bis del DPR 917/1986”;
  • per quanto riguarda il Bonus Riqualificazione Energetica (o Ecobonus 65%) la dicitura da inserire, con apposito riferimento normativo, è la seguente: “Bonifico relativo a lavori edilizi per riqualificazione energetica, che danno diritto alla detrazione prevista dall’Articolo 1, commi 344-347, legge 296/2006”;
  • per quanto riguarda l’Ecobonus 110% (o Superbonus 110%, di cui abbiamo parlato relativamente ai condomini e alle seconde case) la dicitura da inserire, con apposito riferimento normativo, è la seguente: “Bonifico relativo a lavori edilizi per riqualificazione energetica, che danno diritto alla detrazione prevista dall’Articolo 119 del D.L. n. 34/2020 convertito dalla legge n. 77/2020”.

Fate molta attenzione a non dimenticare la corretta compilazione della causale per bonifico su lavori volti all’ottenimento di un risparmio energetico.

Nel caso in cui essa sia mancante o non specificata, potrebbero sorgere dubbi sulla sussistenza stessa del pagamento, con conseguente impossibilità ad accedere al bonus di cui si ha diritto.

2) Numero di fattura e data

Dovremo farci rilasciare una fattura, prima di realizzare il bonifico parlante per risparmio energetico.

3) Denominazione e Partita IVA

Dovremo inserire la denominazione e la P.IVA dell’impresa, del fornitore o dell’installatore che ha eseguito il lavoro.

4) Dati anagrafici

Dovremo, infine, inserire i dati personali, ossia nome, cognome e codice fiscale della persona che effettua il pagamento e, quindi, beneficerà della detrazione fiscale.

Se effettuiamo la richiesta in comproprietà con altri soggetti, dovremo inserire non solo i nostri dati anagrafici, ma anche quelli di coloro che partecipano e sono fruitori della detrazione fiscale.

E nel caso di lavori eseguiti su parti comuni condominiali?

In questo caso è fondamentale l’inserimento del codice fiscale del condominio (si tratta di un codice numerico di 11 numeri, con i primi 7 che identificano il condominio, i successivi 3 l’ufficio che lo ha rilasciato, più un numero finale di controllo), e anche il codice fiscale dell’amministratore condominiale.

Nel caso in cui il condominio non abbia un amministratore, sarà necessario inserire il codice fiscale del condomino che si prenderà l’onere di eseguire il pagamento.

Bisogna ricordarsi, se si va personalmente in banca per la compilazione del bonifico per detrazione fiscale, di richiedere espressamente il modello per bonifico parlante.

Potrà sembrare scontato, ma non è raro trovare un gran numero di modelli diversi tra loro, e quello che ci interessa è esclusivamente uno ed uno solo.

Bonifico detrazioni risparmio energetico e pratiche ulteriori: la proposta di Coibentare Casa

detrazione fiscale risparmio energeticoCome abbiamo visto, per l’ottenimento dei vari bonus è necessario presentare correttamente il bonifico parlante per poter accedere alla detrazione fiscale in questione, unitamente all’esecuzione di una serie di altre pratiche.

Relativamente agli interventi di riqualificazione che la ditta Coibentare Casa propone ai suoi clienti (interventi di insufflaggio delle intercapedini con l’inserimento di apposite schiume isolanti), ed ai bonus che ne possono conseguire, ci sono alcune specifiche da sottolineare.

Relativamente al bonus casa 50% (o Bonus Ristrutturazione), è possibile usufruire del servizio di insufflaggio con detrazione fiscale al 50%, ma per accedervi dovrà essere pagato con bonifico di ristrutturazione edilizia, oltre ad eseguire una pratica di registrazione all’Enea della coibentazione eseguita.

Coibentare Casa è in grado di fornire un pacchetto completo “zero pensieri”, in quanto collaboriamo con un ingegnere che è in grado di occuparsi di gestire tutta la pratica per conto del cliente (registrazione ed asseverazione ENEA)!

Relativamente all’Ecobonus 65% (o Bonus Riqualificazione Energetica), è sicuramente possibile ottenerlo per un intervento di insufflaggio all’interno delle intercapedini, ma prestate attenzione!

Il conseguimento dell’agevolazione fiscale prevede un sopralluogo da parte di un tecnico abilitato ante e post coibentazione, e tale sopralluogo ha un costo particolarmente elevato, al punto tale che andrebbe ad annullare completamente la maggiorazione di detrazione fiscale pari al 15% (aspirando ad ottenere il bonus 65% invece del 50%).

Considerando che la spesa per un intervento di insufflaggio non è particolarmente elevata, sconsigliamo di richiedere la pratica di detrazione al 65%, ritenendo maggiormente conveniente quella al 50%, considerando che in questo caso, per una spesa decisamente più contenuta, abbiamo il contributo di un tecnico abilitato che eseguirà per voi tutte le pratiche necessarie per la richiesta.

Ricordiamo, infine, che con un intervento di insufflaggio è possibile arrivare anche al 110% di detrazione fiscale con il Superbonus, se si rispettano determinati valori indicati dal cosiddetto Decreto Rilancio.

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Federico Calvanelli