Casa passiva: come possiamo ottenerla

Introduzione

Per casa passiva si intende uno standard abitativo innovativo, nel quale l’edificio costruito riesce a garantire:

Il concetto di casa passiva nasce in Nord Europa, traendo spunto da una serie di studi accademici sviluppati negli anni’80 in Svezia, che hanno visto per protagonisti il fisico tedesco Wolfgang Feist e il ricercatore svedese Bo Adamson.

Non a caso il termine originario deriva dal cosiddetto Protocollo PassivHaus, che ha contribuito alla genesi della prima casa passiva, costruita in Germania.

Oggi cercheremo di spiegare in parole semplici cosa si intende per casa passiva o “passive house” e come il ruolo di una buona coibentazione termica può contribuire alla costruzione di un edificio di questo tipo.

Casa passiva: origini nordiche non a caso!

La casa passiva è un modo di costruire le cui origini nordiche non sono casuali.

Difatti è proprio in questo angolo di Europa che la problematica del freddo è maggiormente percepita, ed è qui che si è puntato sul:

  • voler costruire abitazioni termicamente accoglienti;
  • ma che allo stesso tempo non fossero dipendenti dall’uso smodato dei sistemi di riscaldamento.

La nascita del cosiddetto Protocollo PassivHaus ha consentito di poter:

  • prima ottenere un esempio pratico di un vero e proprio edificio passivo (a Darmstadt, in Germania all’inizio degli anni’90);
  • e poi creare una vera e propria istituzione, il PassivHaus Institut nel 1996, che ha consentito di stabilire le linee guida da considerare per la costruzione di una vera e propria casa passiva.

Adesso è opportuno comprendere proprio quali sono le caratteristiche specifiche che devono essere proprie delle case passive!

Quali caratteristiche possiedono le vere case passive

come dovrebbe essere una casa passiva

Innanzitutto una casa passiva deve avere un fabbisogno energetico per il riscaldamento, ma anche per il raffrescamento interno, inferiore ai 15 kWh per mq.

Contrariamente a quel che si potrebbe credere, le case passive possono essere costruite con qualsiasi tipo di materiale!

Questo vuol dire che non dobbiamo andare a confondere la struttura di questi edifici con quelli pensati per i cosiddetti esempi di bioarchitettura (che sfruttano materiali come legno, fibre naturali, argilla, calcestruzzo).

Di conseguenza una casa passiva può anche essere semplicemente costruita in mattoni!

Parametri da rispettare

Quello che conta in questo caso è la presenza di:

  • impianti innovativi, che consentano un’ottimale autogestione nella raccolta di energia;
  • un involucro perfettamente coibentato, che consente di proteggere termicamente l’abitazione, e con:
  • una perfetta esposizione solare, soprattutto per le stanze che davvero ci interessano (pensiamo alla camera da letto, il bagno o uno studio);
  • serramenti nuovi e performanti (le finestre devono possedere una trasmittanza termica U inferiore a 0,8).

Casa passiva e progettazione tradizionale: vediamo le differenze

foto di una casa passiva

Come abbiamo visto, ci sono tutta una serie di particolarità che rendono la casa passiva molto differente da quella realizzata con un progetto tradizionale.

In un edificio passivo la progettazione equivale alla realizzazione di un percorso particolarmente complesso, che mette insieme tutta una serie di aspetti che toccano a 360° le componenti della futura casa.

Nella fattispecie, si vanno ad incontrare le:

  • competenze del progettista prescelto;
  • esigenze dell’intera progettazione termo-tecnica.

Per generare una reale casa passiva è necessario che questi due mondi sappiano collaborare tra di loro, trovando le soluzioni migliori per quell’ambiente.

Questa collaborazione consente di ottenere soluzioni di edifici passivi che non devono forzatamente puntare su canoni consolidati.

Come si è visto, l’uso dei materiali non è davvero vincolante per la costruzione di una “passive house”, e nemmeno la scelta di determinati elementi, come ad esempio l’uso di grandi finestre.

Volete costruirle?

Ok, ma sarà importante valutare con la parte di studio termo-tecnico se la casa garantisce un ottimale posizionamento delle stanze in termini di esposizione solare e ombreggiamento, oltre alla presenza di serramenti di livello.

Anche per questo si ritiene che sia buona cosa costruire una casa passiva in un terreno pianeggiante e ben esposto.

Assenza di impianti di riscaldamento e raffrescamento

donna gradisce il benessere termico nella sua casa passiva

Inoltre, una casa passiva non possiede realmente dei sistemi di riscaldamento o raffrescamento, o quanto mai non va a utilizzare quelli solitamente considerati, come termosifoni e condizionatori.

Abbiamo visto già nelle opportune sedi quanto difficile sia contenere il consumo dei condizionatori in estate, e di come spesso, per non tenerli accesi a lungo, ci si debba ingegnare con metodi che consentano di raffrescare la casa senza condizionatore.

Ecco, se abitate in un edificio passivo scordatevi assolutamente di possedere questi impianti!

Questo perché la casa passiva riesce da sola, sia per la sua costituzione che per la presenza di un elevato livello di isolamento termico (nelle pareti interne, come nel tetto), a sopperire al suo fabbisogno, sia di riscaldamento che di raffrescamento.

In alternativa a queste può comunque sussistere la presenza di una VMC, ossia un impianto di ventilazione meccanica.

La VMC ci consente di recuperare l’aria pulita dell’esterno e portarla all’interno dell’abitazione con il recupero dell’80-90% dell’aria calda presente in casa.

Inoltre il ricircolo interno della ventilazione, permette di avere una temperatura costante in tutti gli ambienti della casa.

Il ruolo della coibentazione termica in una casa passiva

Veniamo adesso a quello che è il ruolo della coibentazione termica nelle case passive.

Come ormai sappiamo, progettare un intervento di isolamento ad hoc, consente di generare un involucro ottimale, con un guscio termico che consente di:

  • trattenere in casa il calore durante i mesi invernali;
  • evitare che entri aria calda e umida durante i mesi estivi.

Ovviamente, poiché un edificio passivo non prevede dei canoni di costruzione specifici, non si hanno dei vincoli particolari nemmeno sulla tipologia di isolamento da realizzare.

isolamento pareti in passive house
Isolare le pareti di casa con insufflaggio termico è un intervento utile nella costruzione di una casa passiva!

Ad esempio la nostra ditta, CoibentareCasa.it, oltre a lavorare su interventi per migliorare l’efficienza termica di edifici ormai datati (isolando termicamente le intercapedini vuote), è stata chiamata anche a contribuire alla realizzazione di nuove case passive.

Nella fattispecie, abbiamo sfruttato la tecnica dell’insufflaggio pareti, per le quali la nostra ditta rappresenta la scelta numero 1 in Italia, per contribuire a raggiungere la classe energetica più elevata per la nuova costruzione!

In seguito è stato possibile verificare il raggiungimento di questo risultato, grazie alla redazione della documentazione energetica APE.

Ricordiamo sempre che la tipologia di intervento di coibentazione deve essere valutata a priori, e deve considerare anche la contemporanea presenza di altre componenti che rendono la casa passiva, come:

  • la presenza di impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • le condizioni climatiche della zona nella quale è situato l’edificio;
  • l’irradiamento delle varie stanze, a seconda della loro posizione.

Di conseguenza il consiglio che diamo è sempre quello di considerare con estrema attenzione quello che davvero serve per l’isolamento della nuova abitazione, valutando un sopralluogo esplorativo che consenta di stabilire la strategia davvero ottimale.

Conclusioni

Sicuramente, per tutto quello che c’è da fare, progettare una casa passiva non è uno scherzo e richiede un certo impegno.

Questo vuole anche dire che il costo di progettazione di una casa passiva è leggermente più elevato rispetto ad una tradizionale (intorno al 2-3%).

Ma alla fine quel che conta è che questo surplus di spesa consente di partire con una marcia in più rispetto a classiche costruzioni.

Si sa già cosa davvero servirà alla casa per avere una completa efficienza energetica, e questo consente di velocizzare i tempi di costruzione.

A quel punto, una volta terminati i lavori, non avrete da fare altro che affidarvi a una valida ditta di traslochi per poter andare ad abitare nella vostra nuova casa passiva!

Ciò che davvero è importante resta il fatto che, se siete riusciti a progettare la vostra casa passiva nel modo che davvero desiderate, e con le caratteristiche che le consentono di non sprecare l’energia che produce, essa avrà dei costi decisamente più contenuti rispetto a un qualsiasi altro edificio!

Per progettare la vostra casa passiva, non dimenticate di valutare anche la necessità di conseguire degli ottimali risultati in termini di isolamento termico.

Riguardo la scelta della ditta che se ne dovrà occupare? CoibentareCasa.it è il valido alleato che stavi cercando, anche per la coibentazione dei nuovi edifici passivi!

Non attendere oltre, e per saperne di più sulla pratica dell’insufflaggio pareti, oltre che su come possiamo davvero aiutarti, scrivici una tua richiesta di preventivo senza alcun impegno!

Ti risponderemo in tempi brevi!

Operativi in tutta Italia, interventi di isolamento termico con insufflaggio in una singola giornata lavorativa!

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Federico Calvanelli