Come isolare una parete interna dalla muffa con l’arrivo della bella stagione

come eliminare la muffa dalle pareti interne con l'arrivo della bella stagione

Desideri tinteggiare le pareti interne? Occhio a condensa e muffa!

tinteggiare pareti ma solo dopo un intervento di coibentazione termicaAl termine della stagione invernale, con l’arrivo delle temperature più miti, arriva il momento per tantissime famiglie italiane di mettere mani alle pareti di casa che hanno bisogno di una tinteggiatura e di una sistemazione.

Un’ottima occasione, quindi, per rendere esteticamente accattivanti i muri della nostra casa, ma prestate attenzione! Molto spesso le nostre pareti presentano problemi di condensa e di muffa e in questi casi il ricorso agli antimuffa risulta essere l’unica strategia offerta dalle ditte di imbiancatura per risolvere il problema estetico riscontrato.

Evidentemente usare un’antimuffa prima di tinteggiare di nuovo è senza dubbio una pratica ordinaria di lavorazione ma è un po’ come curare solo parzialmente e in modo superficiale una “malattia” che andrebbe eliminata alla radice.

La condensa è una malattia del muro a tutti gli effetti e la sua comparsa è ormai accertato che sia dovuto al coesistere di 2 fattori concomitanti:

  • Pareti fredde
  • Umidità interna elevata.

Al manifestarsi di questi 2 fattori l’umidità interna è solita condensare sulla parete fredda e creare condensa da cui poi nascono e proliferano fastidiose quanto antiestetiche muffe.

Quali sono le soluzioni solitamente utilizzate in casa per cercare di prevenirle? Vediamole di seguito.

Muffa sui muri: quale temperatura e umidità interna mantenere in casa

In generale se manteniamo in casa una temperatura interna prossima ai 20 °C, ed un livello di umidità relativa inferiore al 60-65%, sarà molto difficile che si creino dei fenomeni di condensazione

Come si controllano questi valori interni?

igrometro
1 – Igrometro per rilevare umidità interna

E’ sufficiente munirsi di un termoigrometro, uno strumento che misura la temperatura e l’umidità relativa. Se il termoigrometro segnala una umidità relativa superiore al 65% occorre abbassare questo valore e lo si può fare in 2 modi:

  • Aprire le finestre per pochi minuti se si è in casa
  • Installare un sistema di ventilazione meccanica controllata che realizza il ricambio automatico dell’aria senza l’ausilio dell’uomo.

Prevenire la muffa sui muri: ricambio aria in casa

Quando l’umidità relativa interna supera il 65% non bisogna fare altro che aprire le finestre, ma questo non significa tenerle aperte per un periodo di tempo eccessivo!

Una corretta aerazione della casa avviene per pochi minuti (4-5 minuti) facendolo con almeno due finestre a contrasto così da creare una circolazione veloce di aria tale da eliminare l’umidità interna in eccesso e tornare al di sotto dei limiti critici; questo arco temporale è sufficiente e non consente alle pareti interne di abbassare la loro temperatura. Ricordiamoci, inoltre, di:

  • Areare 2-3 volte al giorno e sempre quando si fa doccia o si usano pentole in cucina
  • Areare sempre tranne quando piove.

Prevenire la muffa sui muri: ventilazione meccanica controllata

sistema di ventilazione meccanica
2 – Sistema di ventilazione meccanica

Se non abbiamo tempo per controllare il termoigrometro e per areare correttamente la casa possiamo ricorrere alla tecnologia che fa questo per noi!

I sistemi di ventilazione meccanica controllata sono degli scambiatori di aria tra interno ed esterno che in automatico regolano i ricambi di aria eliminando l’umidità interna in eccesso.

Poiché sono provvisti di scambiatori interni l’aria che entra non sarà fredda ma già a temperatura ideale. Esistono dei sistemi fissi (cioè una macchina per un ambiente) oppure centralizzati (una macchina principale da cui partono i collegamenti ai vari ambienti).

Muffa in casa: la soluzione alternativa è isolare la parete interna

Adesso che abbiamo visto quali sono le soluzioni ordinarie per prevenire la muffa, ritorniamo al caso iniziale della nostra tinteggiatura.

Usare l’antimuffa prima della sua implementazione risulta essere solo un modo di curare superficialmente il problema. Nella maggior parte dei casi si rischia di ritrovarci nella stessa situazione dopo appena un anno dal termine del lavoro!

Questo è quanto lamentano i tantissimi clienti che contattano CoibentareCasa.it, ed ecco perché a questi parliamo sempre dell’importanza di aumentare la temperatura delle pareti interne come metodo davvero efficace per risolvere definitivamente il problema della muffa (da portare avanti contemporaneamente alla corretta aerazione della casa, che non va comunque mai trascurata).

Il metodo migliore risulta essere l’isolamento termico delle pareti di casa! In molte case non si sono mai effettuati interventi di questo tipo e questa è sicuramente la scelta più sbagliata che possiate fare, in quanto tutta la parete rimane a bassa temperatura e oltre ad avere un cattivo comfort termico interno (e un dispendioso sistema di riscaldamento) si predispongono i muri ancor più al problema della formazione della condensa.

Le alternative possibili per la coibentazione termica delle pareti, come abbiamo avuto modo di vedere, sono essenzialmente due:

  • L’isolamento termico a cappotto interno può essere una soluzione ma sappiate che le spore spesso vanno ad annidarsi tra il pannello isolante e il muro e quindi non facciamo altro che nascondere il problema. Un cappotto termico esterno sarebbe senza dubbio molto più indicato ma non sempre opera realizzabile per motivi vari (appartamenti in condominio quando gli altri non vogliono farlo o perché oggettivamente è un operazione molto costosa, che richiede ponteggi, tempi lunghi e una serie di opzioni aggiuntive onerose).
  • L’isolamento termico delle pareti interne. Molto spesso le pareti delle case che ci apprestiamo a tinteggiare sono vuote al loro interno (hanno una cassa vuota chiamata intercapedine) che può essere riempita efficacemente con prodotti isolanti in grado di rendere “caldo” il muro impedendo così la condensazione e quindi la diffusione delle muffe.

Quale metodo preferire? Leggi il nostro confronto tra le due metodologie!

coibentare parete con isolamento per insuffaggio
3 – Coibentazione pareti con tecnica di riempimento

La soluzione che CoibentareCasa.it consiglia a chi ha una intercapedine vuota di almeno 5 cm è quella di eseguire un insufflaggio termico delle intercapedini così da isolare termicamente i vuoti presenti e salvaguardare i muri da basse temperature. Oltre a questo, ovviamente ricordiamo di controllare l’umidità relativa interna e optare per una corretta aerazione dei locali onde evitare la formazione della condensa nei punti critici dei muri non isolati (ponti termici).

Ovviamente la stessa considerazione sull’importanza dell’isolamento delle pareti interne tramite insufflaggio, va fatta nei casi in cui non ci sono problemi di condensa e quindi di inestetismi delle pareti, ma vogliamo comunque ridurre le perdite di calore della nostra casa e ottimizzare i sistemi di riscaldamento invernale risparmiando considerevolmente sui costi energetici futuri.

Stai quindi per iniziare i lavori di imbiancatura e tinteggiatura delle pareti? Contattaci senza impegno per un preventivo di insufflaggio delle intercapedini della tua casa.