Consumo energetico di un edificio

consumo di energia in casa

Cosa si intende per consumo energetico

Per comprendere al meglio come ridurre il consumo energetico di un abitazione è opportuno innanzitutto spiegare che cosa intendiamo con questo termine.

Come tutti noi sappiamo un edificio, una volta abitato, necessita di una serie di risorse utili a garantirne l’utilizzo quotidiano (deve, quindi, essere adeguatamente illuminato, riscaldato o raffrescato a seconda delle stagioni). Per utilizzare queste risorse, la casa in questione sfrutterà un determinato consumo, sia di energia elettrica che termica.

Il consumo energetico di un edificio altro non è, quindi, che la quantità di energia necessaria per poter garantire il mantenimento di una condizione ritenuta ideale.

Intendiamo, nella fattispecie, il raggiungimento di una determinata temperatura interna ideale, ma anche di parametri relativi alla qualità e l’umidità dell’aria presente all’interno di esso (tutti aspetti su cui abbiamo avuto modo di parlare diffusamente nell’approfondimento sul benessere termoigrometrico).

Il consumo energetico in casa sarà quindi determinato da un insieme di fattori, in particolare da:

  • un determinato fabbisogno energetico giornaliero, utile a riscaldare, raffrescare e mantenere costante l’umidità interna (a questo ci pensano i classici termosifoni, o sistemi di riscaldamento più moderni come le pompe a calore o a pavimento, i condizionatori e deumidificatori);
  • dal consumo di energia elettrica necessario per l’utilizzo di elettrodomestici e vari elementi di domotica, che solitamente si utilizzano all’interno dell’abitazione.

Ora che abbiamo visto cosa si intende per consumo energetico, e quali sono i principali fattori che lo caratterizzano, andiamo a concentrarci sul consumo di energia elettrica di un impianto o elettrodomestico in senso stretto.

Consumo di energia elettrica

L’energia elettrica è quanto di più fondamentale esista per una qualunque abitazione; il suo consumo incide molto sulla bolletta energetica che riceviamo periodicamente.

Sicuramente, sul consumo di energia elettrica molto dipende dallo stile di vita che si vuole attuare nell’utilizzare determinati elettrodomestici, riscaldamenti o condizionatori.

E’ vero che un minor utilizzo può aiutarci a risparmiare, ma la strada maestra è sempre quella di trovare il modo di rispettare il fabbisogno energetico necessario per il funzionamento ottimale dell’abitazione, senza dover incorrere in sacrifici ed arrivando a spendere una cifra congrua

Un’utopia? Non proprio! Vediamo innanzitutto quali sono i fattori che incidono sul consumo di energia elettrica.

Consumi di energia elettrica: da cosa dipendono

Il consumo di energia elettrica in casa può variare sensibilmente in base ad una serie di fattori, in particolare:

  • il numero di persone che vivono all’interno di essa.

Spesso si ritiene, erroneamente, che raddoppiando o triplicando il numero di persone che abitano in una casa, si abbia  un automatico raddoppio del consumo medio di energia elettrica.

Questo non è assolutamente vero, in quanto le abitudini di consumo non sono identiche per tutti, ma estremamente flessibili;

  • la frequenza di utilizzo che se ne fa di ogni dispositivo (per quante ore e quante volte nell’arco di una giornata);
  • la tipologia di elettrodomestici presenti e la loro efficienza sul piano energetico.

Ad esempio, un frigorifero con classe energetica elevata ha sicuramente dei consumi energetici più bassi rispetto ad uno di classe inferiore;

  • il consumo in relazione alle condizioni di isolamento termico all’interno dell’edificio.

L’utilizzo dei sistemi di riscaldamento e raffreddamento, come stufette elettriche, ventilatori, deumidificatori, condizionatori (leggi il nostro approfondimento relativo ai loro consumi) può essere ripetuto per molte ore al giorno e con una potenza elevata.

Questo perché la casa in questione non possiede un adeguato livello di efficienza energetica e fa fatica a mantenersi fresca in estate e calda in inverno, costringendoci ad utilizzare per un numero maggiore di ore gli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

Può sembrare una piccola spesa, se considerata giornalmente, ma alla fine del mese incide notevolmente sul consumo energetico complessivo.

  • il tipo di tariffa che viene utilizzata relativamente al consumo di energia elettrica (si può puntare su una tariffa monoraria, che applica un prezzo costante indipendentemente dal giorno e dalla fascia oraria, oppure su tariffe differenziate per fasce orarie, utili per risparmiare se utilizziamo gli elettrodomestici in momenti della giornata specifici).

Come risparmiare energia in casa e farlo in maniera consapevole

Attraverso la lettura della potenza stimata di ogni impianto o elettrodomestico che avete in casa, è possibile effettuare un calcolo del consumo di energia elettrica, così da verificare quelli che incidono maggiormente in bolletta.

Il calcolo è ovviamente approssimativo, perché molti fattori incidono sul reale consumo, come ad esempio:

  • il tempo di utilizzo giornaliero (un conto è usare i riscaldamenti 1 ora, un conto è farlo per 6-7 ore ogni giorno);
  • la potenza massima raggiunta da un elettrodomestico o dispositivo, che può non essere variabile per tutto il suo impiego (se teniamo conto di impianti di riscaldamento e condizionamento l’esempio viene automatico, in quanto si tende sempre a regolare la temperatura e la potenza sulla base della temperatura interna che si vuole raggiungere).

Non dimentichiamoci, inoltre, che il consumo energetico in casa viene comunque certificato attraverso un attestato di classificazione energetica che, utilizzando una graduatoria in lettere, verifica quella che è la prestazione energetica globale dell’edificio:

  • valori che arrivano fino al livello massimo, A4, indicano una valutazione più che efficiente;
  • valori prossimi al livello più basso, caratterizzato dalla lettera G, indicano una valutazione del tutto insufficiente.

Conoscere, quindi, quanto incidono i singoli consumi energetici ed attestare la classe energetica dell’edificio, consente di avere una base di partenza, con la quale porre in seguito i necessari correttivi, per migliorare la classe energetica e per arrivare ad un consumo di energia elettrica in casa consapevole ed ottimale!

Come raggiungere l’obiettivo di abbattimento dei consumi energetici

Non esiste una soluzione unica e valida per tutti i tipi di abitazione, è necessario valutare, invece, una serie di strategie che si ritiene utili per risparmiare energia in casa.

Ecco quelli che riteniamo assolutamente necessari:

Per quanto possa essere nostro interesse dirlo, un’abitazione non sufficientemente coibentata porta a rischiare di essere soggetta a continui fenomeni di dispersione del calore.

In questo caso usare i riscaldamenti ed i condizionatori diventerà necessario per mantenere la casa ad una temperatura accettabile, ma questo al prezzo di un utilizzo massiccio per molte ore, con un conseguente consumo energetico elevato, che ritroveremo in bolletta.

Ecco quindi che le moderne tecniche di isolamento termico delle parti sensibili della casa, maggiormente propense a soffrire di fenomeni di dispersione termica (come nel caso dell’insufflaggio delle intercapedini, che la nostra ditta esegue da oltre 40 anni su tutto il territorio italiano), diventano uno strumento di fondamentale importanza per minimizzare gli sprechi e ridurre il consumo energetico in casa!

  • Dotarsi di serramenti dalla miglior capacità isolante, inserendo delle guarnizioni in quelli più vecchi, aggiungendone uno ulteriore, oppure sostituendolo direttamente con uno dalle maggiori capacità isolanti, come ad esempio quelli in PVC.
  • Sfruttare dei moderni impianti di termoregolazione, utili a controllare ed impostare l’erogazione dell’energia solo in determinati casi.
  • Puntare su elettrodomestici ed impianti che siano realmente efficienti sul piano energetico (il maggiore investimento per acquistare un modello di classe A+++ verrà sicuramente ricompensato nel tempo con un consumo energetico ottimale, minimizzando gli sprechi.
  • Valutare, sulla base del nostro reale fabbisogno energetico, quale operatore energetico può darvi la miglior tariffa in base alle nostre abitudini di consumo.

Desideri conseguire un giusto livello di consumo energetico in casa? La tua casa non è opportunamente isolata?…. possiamo darti l’aiuto che cerchi!

Se la tua casa è costruita tra gli anni 60 e gli anni 90 con intercapedine vuota (che sia indipendente o in condominio), grazie al metodo di riempimento con l’uso di apposite schiume isolanti ad alte prestazioni potrai coibentare la tua casa ed avere. Minori dispersioni e quindi minor consumo energetico!

Contattaci per sapere come risparmiare energia in casa, compilando l’apposito form di contatto.

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Federico Calvanelli