Ecobonus 110 seconde case: requisiti e novità normative

ecobonus 110 seconde case, quale normativa

Ecobonus 110 seconde case e villette unifamiliari

L’impianto normativo delle detrazioni fiscali al 110% si è ampliato ulteriormente in questi mesi, arrivando a comprendere non più solo la singola abitazione principale, ma includendo anche quelle che non sono da considerarsi come tali; l’Ecobonus 110 per cento seconde case è diventato realtà e comporta l’applicazione di un regime fiscale agevolato per tutti gli interventi di riqualificazione che riguardano unità immobiliari non adibiti ad abitazione principale.

Questa importante novità va ad aggiungersi a quelle che, dall’inizio del 2021 con i numerosi decreti attuativi, hanno reso più chiare le modalità di fruizione del bonus. Tra questi non possiamo non citare una proroga importante: l’Ecobonus 110 sulla seconda casa (e prime case) è adesso utilizzabile per lavori che arrivano sino al 31 dicembre 2022, estendendo di fatto di un anno la tempistica prevista dalla precedente versione della normativa.

Se in una prima fase non venivano comprese, recentemente la Commissione Bilancio della Camera ha incluso la possibilità di accesso all’Ecobonus 110 per seconde case unifamiliari (villette unifamiliari, ossia, abitazioni funzionalmente indipendenti con almeno un ingresso autonomo che si considerano come proprietà esclusiva, in quanto destinate ad un singolo nucleo familiare).

Di conseguenza anche chi possiede una villetta al mare, un appartamento in montagna, un’abitazione a cui si riferisce per villeggiatura o comunque una seconda proprietà, potrà realizzare lavori di efficientamento energetico o sismico usufruendo della detrazione Ecobonus anche per seconde case.

Anche per quanto riguarda l’Ecobonus ristrutturazione sulle seconde case si applica lo stesso principio riscontrato sulla prima casa, ossia che è possibile richiedere tale detrazione sia da una persona fisica  (“al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa”) che dai condomini.

Ecobonus 110 sulla seconda casa: quali sono i requisiti per poterlo ottenere

decreto ecobonus 110 per cento seconde caseSi potrà ottenere l’Ecobonus 110 sulla seconda casa con gli stessi requisiti valevoli per la prima casa, ossia:

  • effettuare lavori di cambio impianti climatizzazione. Tale regola vale sia per le parti comuni che sui palazzi plurifamiliari;
  • interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate, che interessano l’involuto dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (si può optare per un intervento di isolamento dell’intercapedine con insufflaggio, oppure per la realizzazione di una facciata ventilata o la posa di un cappotto termico. Come ben sappiamo si tratta di interventi utili a ridurre sensibilmente la problematica delle dispersioni termiche e migliorare il livello di benessere termico percepito. Starà alla ditta incaricata identificare la soluzione migliore per l’abitazione in esame).

In questo caso sarà possibile anche collegare sostituzione di finestre, infissi e altro facendolo rientrare nel Ecobonus 110 sulla seconda casa, poiché si tratta di lavoro accessorio legato a quello trainante;

  • adeguamento antisismico;
  • installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici, su villette e villette a schiera, purché si tratti di un intervento collegato a uno dei precedenti. L’estensione a più tipologie di case è una conferma recente, non a caso l’Ecobonus 110 per seconde case unifamiliari sta andando per la maggiore proprio in questo periodo, ove è consigliabile predisporre il progetto degli interventi da svolgere poi in primavera.

Sono molti, infine, i soggetti aventi diritto a svolgere il lavoro e poter richiedere l’agevolazione fiscale: cooperative, condomini, onlus, persone fisiche e gli enti legati alle case popolari. Anche in questo caso, non vi è alcuna differenza fra prima casa e seconda casa su cui effettuare l’intervento.

Ecobonus 110 per cento seconde case: quali sono i soggetti esclusi

regolamento ecobonus 110 per seconde caseIl DL 14 agosto 2020, n. 104, contenente misure per il sostegno ed il rilancio dell’economia, specifica anche delle importanti limitazioni riguardanti i soggetti che non hanno la possibilità di poter richiedere l’agevolazione fiscale che è prevista dall’Ecobonus 110 per seconde case.

Non si tratta di novità esclusive, possiamo dire che si tratta di limitazioni previste anche per le prime case, che vengono semplicemente riprodotti anche per le seconde.

In particolare si vieta l’accesso all’Ecobonus 110 per cento sulle seconde case, con particolare riferimento ad alcune categorie catastali, ossia:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;
  • A/8: abitazioni in ville;
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici (per quest’ultima categoria c’è una novità importante proprio del DL 14 Agosto 2020, in quanto si concede la possibilità di accedere all’Ecobonus anche per seconde case, ma solo se sono aperti anche parzialmente al pubblico!).

Vengono esclusi dalla possibilità di richiedere accesso all’Ecobonus ristrutturazione seconde case gli esercenti attività di impresa, arti e professioni (con possibilità per i professionisti solo per immobili ad uso privato, non per studi nei quali esercitano pubblicamente la loro attività).

In generale possiamo comunque chiarire che l’agevolazione fiscale prevista dall’Ecobonus 110 per cento sulle seconde case può essere richiesta se non si rientra nelle categorie catastali escluse e se l’uso dell’abitazione è da considerarsi ad uso privato e non commerciale.

Perché conviene sfruttare l’Ecobonus 110 per seconde case

attuazione ecobonus 110 seconde case unifamiliariI motivi per cui potrebbe essere conveniente decidere di usufruire del bonus anche per la propria seconda casa sono molti.

Anzitutto, mediamente, le case di proprietà che non costituiscono abitazione principale tendono a svalutarsi maggiormente nel tempo, godendo di una manutenzione inferiore rispetto alla prima casa e vivendo di fatto all’ombra di quest’ultima.

I costi di gestione sono maggiori, così come la tassazione, e questo spinge i proprietari ad evitare, tendenzialmente, investimenti che pur migliorerebbero il valore dell’immobile.

Grazie al decreto Ecobonus 110 sulla seconda casa, invece, è possibile valutare finalmente il miglioramento della classe energetica della villetta o dell’appartamento, il rifacimento del sistema antisismico e tutta una serie di interventi accessori in grado di aumentare il valore della casa, in un’ottica di affitto o di futura vendita della stessa.

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Federico Calvanelli