Superbonus 110% per l’edilizia. Decreto Rilancio 2020: ecco tutte le novità

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Abbiamo già avuto modo di approfondire nel dettaglio alcuni interventi molto importanti nel campo delle ristrutturazioni edilizie, ossia l’Ecobonus 2020 ed il Sismabonus 2020, misure che incentivano gli interventi di riqualificazione degli edifici attraverso detrazioni fiscali sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e sull’imposta sul reddito delle società (IRES).

L’emergenza Coronavirus ha generato una situazione critica non solo dal punto di vista sanitario, ma anche economico, con la gran parte delle attività lavorative italiane che sono state obbligate a fermarsi; logico era aspettarsi una serie di misure che potessero fungere da volano per la ripresa dell’economia.

Il Decreto Rilancio 2020 ormai approvato prevede interventi di efficientamento energetico e prevenzione anti-sismica definiti dalle linee guida del cosiddetto SUPERBONUS 2020. 

Vediamo nel dettaglio cosa si prevede per queste tipologie di interventi.

Detrazione fiscale Ecobonus e Sismabonus al 110%: come ristrutturare senza spendere un euro!

risparmio energetico e intervento green superbonus 110% ediliziaAttraverso il cosiddetto Superbonus 2020 si prevede una detrazione fiscale pari al 110% per tutti gli interventi di ristrutturazione che contribuiscono a alla riqualificazione dell’immobile (quindi quelli sui condomini e sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale), in particolare per:

  • interventi che contribuiscono alla riqualificazione energetica dell’edificio;
  • interventi che contribuiscono alla riduzione del rischio sismico;
  • installazione di impianti fotovoltaici;
  • installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici

Il Superbonus 110%, di fatto un potenziamento di Ecobonus e Sismabonus, verrà erogato con le seguenti modalità:

  • detrazione fiscale al 110%, che supera di fatto quelle attuali, che variano dal 50 fino al 75%, con una soglia massima dell’85% prevista per la messa in sicurezza di edifici realizzati in zone ad alta pericolosità. Questa nuova forma di detrazione consentirà non solo di non pagare nulla, ma di ottenerne anche un piccolo guadagno;
  • la detrazione del Superbonus è prevista per tutti gli interventi che saranno sostenuti dal 1 Luglio 2020 fino al 31 Dicembre 2021;
  • chi usufruisce di questa detrazione fiscale al 110%, si vedrà rimborsare la spesa non più con 10 rate annuali di pari importo, ma con 5 rate (un rimborso di entità maggiore ed ottenibile nella metà del tempo!);
  • si prevede anche la possibilità di richiedere la cessione del credito maturato alle banche, ma anche di chiedere lo sconto in fattura alla ditta esecutrice dell’opera di ristrutturazione. La cessione viene vista come un’opportunità per scongiurare il cosiddetto rischio di incapienza (avviene quando il contribuente ha diritto ad una detrazione d’imposta ma non deve pagare realmente imposte, ritrovandosi nella spiacevole condizione di non poter sfruttare al 100% la detrazione fiscale promessa).

Condizioni di ammissibilità per poter accedere al Superbonus 110%

ristrutturazione e riqualificazione energetica superbonus 110% ediliziaOltre a porre una limitazione sul periodo temporale nel quale è prevista l’applicazione del Superbonus 110% (non riguarderanno gli interventi antecedenti al 1 Luglio prossimo), ci sono altre condizioni che devono essere rispettate per poter richiedere quest’importante detrazione fiscale… vediamo quali:

  • per gli interventi di isolamento termico, sarà possibile intervenire su superfici opache veriticali ed orizzontali con spese non superiori ai 60.000 euro (fino ad ora la gran parte degli interventi previsti con l’Ecobonus portavano ad una detrazione fiscale del 65% con limite massimo di spesa pari a 96.000 euro);
  • possibilità di richiedere la detrazione al 110% se si interviene su parti comuni di edifici e se si sostituiscono gli impianti di climatizzazione esistenti con impianti centralizzati o con l’installazione di caldaie a condensazione. In questo caso la spesa non deve essere superiore ai 30.000 euro;

NOTA BENE: per entrambi gli interventi, le cifre previste possono essere moltiplicate in base al numero di unità immobiliari presenti all’interno di un condominio!

  • detrazione ammessa anche per interventi su singoli edifici nei quali si punta sull’installazione di pompe a calore al posto dei vecchi sistemi di riscaldamento. Anche in questo caso la spesa massima consentita è pari a 30.000 euro;
  • per l’installazione di impianti con pannelli fotovoltaici si può richiedere la detrazione al 110% fino ad un tetto massimo di spesa di 48.000 euro (“nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico”). Qualora si decida la contestuale o posticipata installazione di sistemi integrati di accumulo, che vadano ad integrarsi con gli impianti fotovoltaici che già avevano diritto alla detrazione, anche per questi sistemi si prevede la detrazione al 110% alle stesse condizioni e “nel limite di spesa di euro 1.000 per ogni kWh di capacità di accumulo del sistema di accumulo”;
  • detrazione ammessa anche per l’installazione di sistemi di ricarica per veicoli elettrici direttamente nell’edificio, ma da eseguire insieme anche ad uno degli altri interventi precedentemente citati.

L’aspetto forse più importante per accedere alle detrazioni fiscali previste con il Superbonus 110% è che bisognerà attestare che con l’intervento di ristrutturazione si va ad ottenere un miglioramento di almeno 2 classi energetiche per l’edificio, o quanto mai garantire il raggiungimento della classe più alta, qualora non fosse possibile migliorare di 2 classi (leggi il nostro approfondimento su come ottenere un miglioramento di classe energetica).

Questo tipo di miglioramento, come sempre, deve essere dimostrato attraverso la redazione dell’Attestato di prestazione energetica APE.

Vale, come visto in precedenza con l’Ecobonus, l’obbligo di comunicare all’ENEA la realizzazione di questi lavori, seguendo sempre le modalità definite dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Vi sono poi alcuni interventi che non rientrano direttamente nell’Ecobonus come attività a sé stanti ma possono essere inclusi a patto che giustifichino l’intervento complessivo. Ad esempio: non posso sostituire il pavimento della mia abitazione perché è vecchio ma posso fare rientrare questo tipo di operazione se devo dotare l’abitazione del riscaldamento a pannelli radianti. In questo caso la posa del pavimento rientra nell’Ecobonus in quanto l’attività è affine ad un progetto di miglioramento energetico.

Chiarimenti in attesa di conferma tramite i decreti attuativi per detrazioni 110%

detassazione fiscale superbonus 110% ediliziaLa detrazione riguarda una singola unità immobiliare indipendente di proprietà.

Riguarda i condomini se rispettano le percentuali di coibentazione del 25% delle superfici totali esposte (leggi il nostro approfondimento sulla ripartizione delle spese di coibentazione condominiale).

Sembra non riguardare i singoli alloggi di un condominio (dalla serie sono proprietario di un alloggio di un condominio e penso da solo di accedere alla detrazione).

Condizione fondamentale è il superamento di 2 classi energetiche raggiungibile con uno o più degli interventi previsti dal decreto.

Esempio: coibentazione + sostituzione infissi o coibentazione + fotovoltaico e pompa di calore o coibentazione + fotovoltaico+ colonnina ricarica macchine elettriche

Una cosa è certa è un sistema di detrazione che necessita di un progetto di riqualificazione energetica per cui occorre eseguire un calcolo redatto da un tecnico preparato che dovrà preventivamente studiare l’immobile oggetto di intervento ed individuare i lavori in grado di consentire il raggiungimento dell’obiettivo prefissato.

La coibentazione può essere eseguita sia con il cappotto termico che con l’insufflaggio termico.

Federico Calvanelli