Come verificare in autonomia se la casa è termicamente coibentata

Una diagnosi energetica redatta da un tecnico risulta essere la scelta ideale per valutare se la casa in questione detiene un livello di coibentazione termica soddisfacente, o se necessita di interventi correttivi.

Ovviamente prima di rivolgersi ad un esperto in materia ci sono dei piccoli accorgimenti che si possono seguire per verificare se la nostra casa è o non è isolata termicamente.

Il termometro e un orologio sono i due strumenti necessari a fare questa verifica!

Premessa e modalità di verifica dello stato di coibentazione termica

Le misurazioni della temperatura e gli orari devono essere uguali e preferibilmente registrati durante la stagione invernale.

Verifichiamo la temperatura dell’ambiente A (camera per esempio) con un termometro alle 22 di sera dopo che abbiamo scaldato la casa in modo assolutamente uguale a quanto facciamo normalmente.

Facciamo la stessa verifica il mattino dopo alle 7 o elle 8 in funzione di quando ci svegliamo.

E’ bene ripetere queste misurazioni per almeno 3 giorni consecutivi durante la stagione invernale.

E’ importante che il termostato del riscaldamento sia in modalità off (spento) durante la notte impedendo pertanto che il riscaldamento si attivi durante queste prove! (se avete un riscaldamento automatico a temperatura impostata abbassate questa temperatura al di sotto dei 15 gradi per evitare che si attacchi durante la notte).

Esempi di misurazioni rilevate e dispersioni termiche durante la notte

A) Temperatura alle ore 22.00 – 20 Gradi Centigradi

Temperatura alle 8 di mattina – 19 Gradi Centigradi

Dispersione termica 1 Grado

B) Temperatura alle ore 22.00 – 20 Gradi Centigradi

Temperatura alle 8 di mattina – 17 Gradi Centigradi

Dispersione termica 3 Gradi

C) Temperatura alle ore 22.00 – 20 Gradi Centigradi

Temperatura alle 8 di mattina – 15 Gradi Centigradi o meno

Dispersione termica 5 Gradi o più

A (dispersione di 1 Grado o meno) abbiamo a che fare con una casa ben coibentata termicamente.

B (dispersione di 3 Gradi) si tratta di una casa non del tutto coibentata termicamente, ma con buoni margini di miglioramento attraverso dei correttivi realizzabili attraverso un’adeguato piano di coibentazione termica.

C (dispersione superiore ai 5 Gradi) l’abitazione non è assolutamente coibentata e ha necessità di interventi radicali di coibentazione termica.

Cosa fare dopo la verifica sullo stato di coibentazione termica

Se la tua casa appartiene alla categoria A vuol dire che hai una casa virtuosa ben coibentata termicamente con consumi ottimali. Non necessiti di coibentazione!

Se la tua casa appartiene alla categoria B o peggio ancora C la tua casa ha bisogno di coibentazione termica i cui interventi devono essere valutati da parte di esperti del settore.

Tieni sempre conto che la tua casa è come una scatola quindi tutto ciò che è a contatto con gli ambienti non riscaldati vanno isolati se non lo sono (pareti esterne – sottotetto – solaio se sei ad un piano rialzato vuoto sotto).

Isolare e coibentare le pareti interne può comportare un miglioramento termico di ben 3-4 Gradi rispetto alla situazione ante-isolamento.

Isolare il sottotetto riduce le dispersioni di 2-3 Gradi.

Sostituire gli infissi può migliorare di 1-2 Gradi.

Coibentare i cassonetti può migliorare di 0,5 Gradi.

Il consiglio che sentiamo di darvi è quello di affidarsi ad esperti del settore (e noi lo siamo sicuramente, leggi tutte le info riguardanti la nostra storia e filosofia aziendale), che è sempre la soluzione migliore per evitare di scegliere tra tutti gli interventi possibili quello meno efficace per il tuo caso e a volte anche il più dispendioso!