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In sintesi: cos’è l’Attestato di prestazione energetica (APE)

  • Il certificato APE è un documento ufficiale, valido 10 anni, che misura l’efficienza e i consumi reali di un immobile (in kWh/m² anno).
  • È obbligatorio per legge in caso di compravendita o contratto di affitto: la sua assenza comporta pesanti sanzioni (fino a 18.000 euro).
  • Per migliorare la classe indicata nell’APE e aumentare il valore commerciale della casa, l’intervento più rapido, economico e senza permessi è l’insufflaggio termico.

A cosa serve la certificazione energetica APE?

Il certificato APE fornisce una vera e propria fotografia del consumo energetico di un’abitazione. Rappresenta la quantità di energia necessaria per garantire un corretto comfort termico all’interno dei locali, considerando tutti i servizi presenti (dal riscaldamento al raffrescamento, fino all’illuminazione).

L’attestato è stato introdotto in Italia per rispondere alle direttive dell’Unione Europea, con un duplice obiettivo: fornire ad acquirenti e affittuari un’indicazione oggettiva e trasparente dei consumi energetici futuri, e individuare facilmente gli edifici più dispendiosi che necessitano di urgenti interventi di riqualificazione.

Leggendo l’APE, chiunque può capire immediatamente se la casa che sta per acquistare o affittare sarà un “pozzo senza fondo” per le bollette o se, al contrario, è una struttura efficiente, ben isolata e con un impatto ambientale contenuto.

Informazioni pratiche: costi, documenti e sanzioni

Abbiamo riassunto le informazioni burocratiche più importanti in questa pratica sezione a tendina:

Quanto costa il certificato APE?

Il costo dell’Attestato di prestazione energetica non è fisso, ma varia in base a diversi parametri: la grandezza dell’immobile, l’area climatica, l’orientamento e la tipologia di impianti presenti (es. presenza di fonti rinnovabili). A titolo di esempio, per un appartamento di 100 mq il costo oscilla solitamente tra i 150 e i 250 euro. Inoltre, redigere l’APE per più appartamenti all’interno dello stesso condominio abbatte notevolmente il costo unitario rispetto a una singola villetta autonoma.

Chi lo rilascia? (Attenzione alle truffe online)

Il documento non si richiede in un ufficio fisico, ma deve essere redatto esclusivamente da un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, perito) iscritto all’albo regionale dei certificatori accreditati. Bisogna prestare molta attenzione ai finti professionisti sul web che offrono APE a prezzi stracciati senza visionare la casa: per legge, il tecnico è obbligato a effettuare un sopralluogo fisico per verificare i livelli di isolamento. Un certificato redatto a distanza e senza sopralluogo non ha alcuna validità legale.

Quali documenti servono per richiederlo?

Per permettere al tecnico di effettuare i calcoli, dovrai fornire una documentazione precisa: planimetria catastale, superficie coperta, vani totali, destinazione d’uso, anno di costruzione, ubicazione esatta e, cosa più importante, i libretti degli impianti termici (sia in caso di caldaia autonoma che di impianto centralizzato).

Le sanzioni previste dalla legge

A seguito della Direttiva Europea 2010/31/UE e del D.L. 145 del 23/12/2013, allegare l’APE è obbligatorio in ogni contratto di compravendita o locazione. La mancata presentazione o registrazione del documento comporta sanzioni pecuniarie che vanno da 500 a 18.000 euro.

Come migliorare la classe energetica dell’APE?

Se il tuo immobile rientra nelle classi energetiche più basse, il suo valore di mercato è pesantemente compromesso. La buona notizia è che non servono infinite e costose ristrutturazioni per risolvere il problema e fare un balzo in avanti.

La soluzione definitiva: l’insufflaggio termico

L’intervento in assoluto più consigliato per alzare la classe energetica in tempi record è la coibentazione delle pareti tramite insufflaggio. Iniettando schiume isolanti ad altissima resa dentro le intercapedini vuote, la casa smette di disperdere calore, migliorando drasticamente i parametri registrati dal tecnico APE in una sola giornata di lavoro e senza permessi.

Dal vivo: come si risparmiano 400€ all’anno

Hai presente quando in inverno senti il freddo entrare dai muri e d’estate la casa diventa un forno, anche con la climatizzazione accesa? In questo video, Federico Calvanelli vi porta sul cantiere di un caso reale a Perugia (un appartamento al primo piano di circa 100 mq con un’intercapedine muraria di 7 cm).

I risultati certificati dell’intervento:

  • Materiale top di gamma: Riempimento completo del vuoto utilizzando ISOFOR (Lambda 0,031), una schiuma termoindurente ad alte prestazioni e totalmente traspirante.
  • Risparmio economico: Un abbattimento dei consumi stimato in circa 400€ l’anno di risparmio netto sulle bollette (sia per il riscaldamento invernale che per il raffrescamento estivo).
  • Comfort termico: Un miglioramento reale e percepito di circa 2-3°C in entrambe le stagioni.
  • Stabilità assoluta: Nel video potrete vedere il “taglio” del muro che dimostra come la schiuma risulti perfettamente stabile, compatta e senza assestamenti dopo l’iniezione.

Guarda il caso reale di Perugia: 100 mq isolati in un solo giorno.

Isolamento con insufflaggio termico: la soluzione che cercavi

Da decenni, la nostra ditta CoibentareCasa.it fornisce interventi di assoluta eccellenza nel campo dell’isolamento termico con insufflaggio di schiume espanse isolanti. Operativi in tutta Italia, eseguiamo personalmente tutti i lavori senza commissionarli a terzi.

Se la vostra abitazione necessita di un intervento di coibentazione, affidati a chi, fin dagli anni’70, opera nel settore degli isolamenti termici!

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