Trasmittanza termica pareti interne: perché è importante non trascurarla

Tutte le volte che parliamo di coibentazione delle pareti dobbiamo ricordarci di quanto essa sia fondamentale per vivere in una casa realmente confortevole. L’isolamento termico di un’abitazione, difatti, se favorito con i giusti interventi, consente di:

Se riusciamo a garantire un miglioramento importante del livello di isolamento termico, siamo in grado anche di diminuire lo scambio di calore con l’ambiente esterno, che avviene attraverso le parti disperdenti della casa, come il tetto/sottotetto, gli infissi sulle finestre e le pareti interne/esterne.

insufflaggio intercapedine portata a termine con inserimento schiuma isolanteIsolare termicamente la propria abitazione resta sempre il metodo più efficace per ottenere un reale risparmio energetico in casa, e questo perché le spese che affrontiamo si vanno a recuperare in pochi anni, grazie al minor importo delle bollette.

Se dovessimo considerare il risparmio ottenuto da un buon sistema di isolamento termico (come l’insufflaggio delle intercapedini), e congiuntamente il risparmio ottenuto da un’ottima caldaia a condensazione, potremmo dire che il primo costituisce un valore aggiunto complementare al secondo senza il quale una caldaia seppure efficientissima non riuscirebbe a dare le migliori aspettative richieste. Infatti un ottimizzazione del sistema di riscaldamento senza una giusta coibentazione lavorerebbe male e in modo antieconomico. Ideale invece coibentare la casa per massimizzare l’efficienza del sistema di condizionamento.

Va anche detto, però, che non tutti i materiali isolanti hanno lo stesso valore (e abbiamo avuto modo di parlare delle caratteristiche da tenere in considerazione nella loro scelta); un materiale davvero performante sotto questo punto di vista, deve essere in grado di non farsi attraversare dai flussi termici provenienti dall’ambiente esterno, favorendo la dispersione del calore generato dai sistemi di riscaldamento durante i mesi invernali e, di contro, l’ingresso di aria calda ed umida nei mesi estivi.

In tal senso termini come trasmittanza termica, conducibilità termica e resistenza termica diventano molto importanti. Scopriamoli insieme!

Coefficienti di conducibilità termica, di resistenza termica e di trasmittanza termica

La trasmissione di calore è calcolabile in qualche modo? Certamente! Questa opportunità è possibile per ogni elemento costruttivo, e qui entrano in gioco 3 valori di cui spesso si sente parlare in relazione all’isolamento termico.

  • Conducibilità termica: solitamente indicata con λ, rappresenta l’attitudine del materiale considerato a trasmettere il calore (maggiore è il valore di conducibilità, minore è la capacità isolante di quel materiale, che in quel caso verrà definito con il termine di “conduttore termico”. Viceversa il materiale con un basso valore di conducibilità viene definito con il termine di “isolante termico”).

Il calcolo di questo valore si ottiene dal rapporto fra il flusso di calore osservato e il gradiente spaziale di temperatura corrispondente, e la sua unità di misura è pari a watt su metro-kelvin;

  • Resistenza termica: è una grandezza indicata con R, che rappresenta la difficoltà del calore nell’attraversare un determinato materiale. In questo caso conta molto lo spessore che esso ha; tanto questo è elevato, tanto elevato sarà il livello di resistenza termica.

Il suo valore è ottenibile dal rapporto tra lo spessore del materiale ed il livello di conducibilità termica che esso presenta. La sua unità di misura è pari a kelvin per watt.

Conoscere il valore di resistenza termica dei vari materiali è importante in edilizia, soprattutto quando dobbiamo definire la prestazione globale termica dell’edificio; essa è, infatti, pari alla somma delle singole resistenze termiche dei materiali utilizzati, compresi i rivestimenti interni ed esterni (fecando l’esempio di una parete di casa, si ha la contemporanea presenza di intonaco, aria, mattoni interni e mattoni esterni, e la resistenza termica della parete è data dalla somma delle resistenze di questi 4 strati).

  • Trasmittanza termica: si tratta di una grandezza che ha un rapporto profondo con la resistenza termica, in quanto il suo valore è ottenibile calcolando l’inverso della resistenza totale.

Indicata con la lettera U, la trasmittanza termica indica la quantità di calore perso per metro quadrato, per effetto di una differenza di temperatura unitaria e si misura in W/(mq*K). In poche parole, prendendo ad esempio una parete, tanto maggiore è questo valore, tanto maggiore sarà la dispersione generata dal muro medesimo.

E’ chiaro che, quando si effettua il calcolo dell’isolamento termico della pareti, il muro di un’abitazione che non ha coibentazione termica ha evidentemente elevati valori di trasmittanza termica.

Calcolo trasmittanza termica parete ed isolamento termico: quale rapporto sussiste

trasmittanza termica paretiPerché il calcolo della trasmittanza della parete è così importante, quando parliamo di isolamento termico?

Perché il suo valore consente di capire quanto il materiale che si sta utilizzando è in grado di isolare realmente l’edificio o una porzione di esso, consentendo quindi di ottenere anche un importante risparmio energetico ed un miglior livello di certificazione energetica.

L’elevata trasmittanza di una parete interna avrà come conseguenza un elevato livello di dispersioni di calore durante i mesi invernali, e di fresco durante i mesi estivi; resta quindi importante cercare di ridurre il più possibile questo valore, per questo noi di Coibentare Casa sfruttiamo da sempre interventi come l’insufflaggio delle intercapedini, che riesce a minimizzare il livello di dispersioni che si possono avere costantemente, a causa del vuoto presente all’interno dell’intercapedine.

Trasmittanza termica pareti interne e zone climatiche di appartenenza

La legge indica i valori di trasmittanza termica al di sotto dei quali un muro deve stare per poter garantire un adeguato risparmio energetico e per poter usufruire della detrazione fiscale del 65%.

Il calcolo dei valori di trasmittanza termica delle pareti varia in base all’area climatica di appartenenza.

L’Italia è stata suddivisa in 6 zone climatiche, indipendentemente dalla collocazione geografica, in funzione del consumo energetico necessario per mantenere una temperatura di confort all’interno dell’edificio pari a 20°C . I Comuni appartenenti ad una zona climatica hanno lo stesso clima anche trovandosi a latitudini molto diverse tra loro.

Valori di trasmittanza termica in funzione delle zone climatiche 

tabella elenco valori trasmittanza termica in funzione della zona climatica
Valori trasmittanza termica in funzione della zona climatica

Le 6 zone climatiche sono A-B-C-D-E-F e vanno dalle zone più calde a quelle più fredde. L’appartenenza di una località ad una delle 6 zone climatiche, è determinata dai “gradi giorno GG”, ossia il fabbisogno termico per il riscaldamento delle abitazioni in una determinata area climatica (la somma delle differenze di temperatura tra interno che convenzionalmente si assume pari a 20 gradi e l’esterno del periodo invernale).

Di conseguenza, questa è l’attuale suddivisione delle 6 zone climatiche in funzione dei gradi giorno:

ZONA CLIMATICA A – Gradi Giorno < di 600

ZONA CLIMATICA B – Gradi Giorno compresi tra 600 e 900

ZONA CLIMATICA C – Gradi Giorno compresi tra 901 e 1400

ZONA CLIMATICA D – Gradi Giorno compresi tra 1401 e 2000

ZONA CLIMATICA E – Gradi Giorno compresi tra 2001 e 3000

ZONA CLIMATICA F – Gradi Giorno > di 3000

L’appartenenza ad una zona climatica in particolare è importante anche ai fini dell’accensione dei sistemi di riscaldamento, in quanto ognuna di esse ha un limite massimo di ore entro le quali è consentito tenerli in funzione.

ZONA CLIMATICA A – 6 ore ogni giorno

ZONA CLIMATICA B – 8 ore ogni giorno

ZONA CLIMATICA C – 10 ore ogni giorno

ZONA CLIMATICA D – 12 ore ogni giorno

ZONA CLIMATICA E – 14 ore ogni giorno

ZONA CLIMATICA F – Nessuna limitazione giornaliera

Vediamo, adesso, un esempio pratico, confrontando tra loro due diverse zone termiche.

Lampedusa ha 568 gradi giorno zona climatica A, L’Aquila ha 2514 gradi giorno zona climatica E.
Lampedusa evidentemente ha una scarsa necessità di riscaldamento rispetto ad una città notoriamente fredda come L’Aquila, che nonostante si trovi in centro Italia appartiene alla zona climatica E, una delle più fredde di tutto il territorio nazionale.

Per ciascuna zona climatica la normativa vigente indica i valori di trasmittanza termica delle pareti opache verticali, delle coperture e dei pavimenti all’interno dei quali devono mantenersi per poter rientrare nella tipologia di edifici a risparmio energetico.

Quali sono, dunque, i valori di trasmittanza termica in funzione della zona climatica?

La legge stabilisce che una casa che si trova in zona D (che è la zona climatica di Roma, ad esempio) abbia un valore di trasmittanza termica inferiore a 0,36 per poter rientrare tra le abitazioni a risparmio energetico e poter possedere i requisiti per poter usufruire della detrazione fiscale desitinata a questa tipologia di interventi.
Una parete non coibentata ha valori di trasmittanza termica abbondantemente al di sopra di questi limiti di legge, questo significa che il calore prodotto internamente viene disperso senza avere generato comfort termico.
Un isolamento termico delle pareti mediante impiego di materiali certificati ad elevate prestazioni termiche, consente di stare al di sotto dei limiti di legge, quindi consente di risparmiare energia e di risparmiare sul riscaldamento e sulla climatizzazione degli ambienti.

Coibentare Casa realizza coibentazioni termiche delle pareti interne esclusivamente con prodotti ad elevato isolamento termico tali da garantire che le pareti isolate saranno abbondantemente al di sotto dei limiti di trasmittanza termica imposti per legge.

Infatti non tutti i materiali hanno le stesse capacità isolanti e non tutti si prestano al raggiungimento di determinati obiettivi di trasmittanza termica delle pareti.
ISOFOR espanso è un isolante termo-acustico, pienamente conforme alla normativa europea DIN EN 15100-1:2005, che consente di ottenere un isolamento termico delle pareti di eccezionale valore e un risparmio energetico immediato.

Fresco d’estate e caldo d’inverno. Dai una svolta al benessere della tua casa!