Detrazioni risparmio energetico: una guida completa

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Tipologie di detrazioni fiscali per risparmio energetico

Ti sarà sufficiente cliccare sui nostri approfondimenti per saperne di più su ogni bonus!

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Finalità delle agevolazioni fiscali per risparmio energetico

In questa sezione parleremo delle detrazioni per risparmio energetico.

Nella fattispecie, cercheremo di spiegare cosa prevedono tali forme di agevolazione fiscale e come possono essere richieste dal cittadino.

Come noto, lo Stato italiano ha stabilito una serie di incentivi sotto forma di detrazione fiscale, per lavori che portano ad una riqualificazione energetica del proprio edificio.

energy saving detrazione fiscale risparmio energetico

Gli incentivi al risparmio energetico non hanno solo la finalità di contribuire a far ripartire il settore dell’edilizia, ma puntano soprattutto a riqualificare il patrimonio immobiliare italiano.

Troppi sono gli edifici con la tendenza allo spreco e all’eccessivo consumo energetico, con evidenti problematiche attestate da una scadente classificazione energetica.

Nello specifico, con gli interventi incentivati dalle detrazioni fiscali per risparmio energetico, si punta:

Come è facile notare, gli incentivi al risparmio energetico sono davvero numerosi.

Valutate sempre con un esperto del settore, quali interventi facciano realmente al caso della vostra abitazione!

La tematica dei bonus per isolamento termico resta una delle più sentite in Italia, considerando che la spesa per riscaldamento e raffrescamento risulta essere sempre più elevata.

Possedere una casa che consuma troppo per conservare un adeguato livello di benessere termico, è un lusso che sono oramai in pochi a potersi permettere.

Ecco perché gli interventi di risparmio energetico sono diventate così importanti.

Come vengono effettuate le detrazioni per risparmio energetico

Come anticipato, le detrazioni per interventi di recupero energetico sono concesse a vantaggio di tutti i contribuenti che decidono di garantire un miglioramento del livello di risparmio energetico in casa.

Tali agevolazioni energetiche possono essere effettuate:

  • sull’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche;
  • ma anche sull’IRES, l’imposta sul reddito delle società.

Si tratta, di conseguenza, di uno sconto fiscale rivolto a tutti i contribuenti residenti, o meno in Italia, che si fanno carico di sostenere le spese di ristrutturazione su edifici esistenti.

Tale detrazione deve essere ripartita tra i soggetti che hanno partecipato ai lavori di ristrutturazione (e che hanno diritto a poterla ottenere).

Misure delle detrazioni fiscali

agevolazioni risparmio energetico al 50 e 65

La misura della detrazione fiscale per risparmio energetico può variare a seconda del tipo di lavoro che si decide di effettuare.

Come noto, si può oscillare tra un range compreso tra il 50 ed il 65% per tutti gli interventi di riqualificazione energetica su singoli edifici.

Si può arrivare fino al 75% (ed oltre) per interventi che riguardano i condomini.

In particolare la prima pratica, quella al 50%, risulta essere particolarmente conveniente:

  • non si richiede nessuna compilazione di pratiche complesse
  • nessuna necessità di rispettare i valori di trasmittanza termica (non vengono eseguite verifiche da parte degli organi di controllo)!
  • inoltre, nessuna richiesta di pratiche onerose!

Tali detrazioni vengono erogate sotto forma di riduzione sulle imposte, attraverso 10 rate annuali, tutte dello stesso importo.

Cessione del credito

Come abbiamo visto, le detrazioni per risparmio energetico vengono ripartite attraverso rate dello stesso importo, una per ogni anno.

Qualora si volesse evitare di attendere il termine di questo lasso di tempo, è possibile ricorrere alla cosiddetta cessione del credito.

Cosa vuol dire?

Si può cedere la detrazione fiscale, della quale si avrebbe diritto, a terzi (questi possono essere fornitori, banche, società) ottenendo in cambio un rimborso.

L’importo massimo di questo rimborso corrisponderà alla somma che altrimenti sarebbe stata detratta in dichiarazione.

Nella pratica come avviene la cessione del credito?

  • Paghiamo l’intera fattura alla ditta incaricata di effettuare i lavori;
  • in seguito cediamo il credito che abbiamo maturato a terzi (come detto può essere un intermediario finanziario, una banca, una società di assicurazioni, dei fornitori di beni);
  • questi andranno a restituirci una somma pari al credito maturato.

Recenti modifiche alla cessione

Prestiamo attenzione. Con le recenti modifiche antifrode, la cessione del credito non potrà più avvenire illimitatamente!

Secondo il recente DL “Misure urgenti per il contrasto alle frodi in materia edilizia e sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili”:

  • il committente cede il credito ad un istituto, come ad esempio una banca;
  • questa potrà cedere il credito a una società vigilata (come una banca, assicurazione, finanziaria iscritta all’albo);
  • a sua volta, questa società vigilata potrà effettuare un’ultima cessione, ma sempre e solo a un’altra società vigilata.

In pratica questa cessione potrà essere effettuata non più di 3 volte.

UNA RECENTISSIMA NOVITA’ del mese di Maggio 2022, inserita nel pacchetto del cosiddetto “Decreto aiuti”, afferma però che:

É possibile, per le banche, superare questo limite alla cessione, ma solo se questo credito viene:

  • ceduto a “clienti professionali” della banca, che hanno aperto un conto presso di essa;
  • passato ad un istituto “capogruppo”.

Tale allentamento nei vincoli dovrebbe consentire uno sblocco nel meccanismo di questi incentivi, frenato ultimamente dal limite di crediti assorbibili da molti istituti bancari!

Sconto in fattura

In alternativa alla cessione del credito, è possibile richiedere all’impresa il cosiddetto sconto in fattura.

Prorogato fino al termine del 2024, è un’alternativa alla detrazione energetica classica, e sostanzialmente vuol dire che:

  • richiediamo all’impresa X, incaricata di effettuare i lavori, di anticipare i soldi che andremmo ad ottenere con la detrazione fiscale energetica (in pratica richiediamo un vero e proprio sconto!);
  • così facendo non si pagherebbe la quota di spesa che avremmo diritto di recuperare con la detrazione;
  • una volta accettato, l’impresa diventa a tutti gli effetti un creditore d’imposta nei confronti dello Stato (pagando anticipatamente al posto dello stesso);
  • in seguito lo Stato andrà a stornare dalla futura tassazione, quanto già anticipato dall’impresa.

Nell’eventualità in cui si voglia cedere il credito maturato, si seguirà lo stesso schema presentato poco sopra nel paragrafo relativo alla cessione del credito!

Una novità importante, nata con il nuovo Decreto Legge Antifrodi, è che qualora si optasse per cessione del credito e sconto in fattura, risulta obbligatoria:

  • la congruità dei prezzi;
  • l’apposizione del visto di conformità da parte del CAF o del commercialista.

Agevolazione per risparmio energetico: importi massimi detraibili

calcolo detrazione fiscale decreto ecobonus 2020

Gli interventi che andiamo ad eseguire possono accedere alle varie detrazioni energetiche, ma stando attenti ai massimali di spesa!

Andiamo a vedere tutti i massimali stabiliti ed i relativi importi massimi di detrazioni per risparmio energetico.

Riqualificazione energetica di edifici esistenti

  • Il limite massimo di spesa è 153.846,15 €  –  L’importo di detrazione massimo è 100.000 €

Acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti

  • Anche in questo caso il limite è 153.846,15 €  –  L’importo di detrazione massimo è 100.000 €

Sostituzione di finestre comprensive di infissi

  • Invece qui il limite max. di spesa è 120.000 €  –  L’importo di detrazione massimo è 60.000 €

Posa in opera di schermature solari

  • Stesso limite max. di spesa a 120.000 €  –  L’importo di detrazione massimo è 60.000 €

Coibentazione dell’involucro di edifici esistenti

  • In questo caso il limite massimo di spesa è 92.307,69 €  –  L’importo di detrazione massimo è 60.000 €

Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda

  • Pure qui il limite di spesa è 92.307,69 €  –  L’importo di detrazione massimo è 60.000 €

Altri importi massimi da considerare 

Sostituzione impianti di climatizzazione invernale con modelli dotati di caldaie a condensazione ad aria o ad acqua

  • Cala il limite di spesa a 46.153,84 € (con sistemi di regolazione temperatura) 60.000 € (nessun sistema)  –  L’importo di detrazione massimo è 30.000 €

I valori di SPESA MASSIMA: 46.153,84 € e MAX. IMPORTO DETRAZIONE: 30.000 € sono gli stessi per i seguenti interventi.

Cambio impianti di climatizzazione invernale con modelli dotati di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia.

Scambio impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi.

Cambiare scaldacqua tradizionali con modelli a pompa di calore, dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

Nuovi impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore, alimentati da biomasse combustibili.

Per concludere, abbiamo un limite di SPESA MASSIMA: 23.076 € e MAX. IMPORTO DETRAZIONE: 15.000 €.

Sistemi di building automation per controllo da remoto impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative.

Chi può richiedere le detrazioni per risparmio energetico

persona fisica con richiesta detrazione fiscale risparmio energetico online

É sempre buona norma fare chiarezza su quali siano i soggetti che possono usufruire realmente di questo genere di detrazioni per risparmio energetico.

Nello specifico, ci riferiamo a:

  • persone fisiche (il proprietario dell’immobile nel quale è stato realizzato l’intervento, gli inquilini, i condomini per interventi di riqualificazione su parti comuni);
  • i familiari conviventi con chi possiede o detiene l’immobile oggetto di riqualificazione;
  • tutti coloro che sono titolari di diritti di godimento sull’immobile;
  • conviventi more uxorio;
  • contribuenti (non solo persone fisiche, ma anche società di persone o società di capitali);
  • enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali, ma anche enti con finalità sociale;
  • associazioni tra professionisti.

Come si richiedono le agevolazioni fiscali per risparmio energetico

Il beneficio fiscale non deve essere richiesto preventivamente, ma per ottenerlo bisogna adempiere ad alcune formalità.

Molto dipenderà dal tipo di intervento e dalla percentuale di detrazioni per risparmio energetico che sarà possibile ottenere.

Formalmente si esplica in una comunicazione sul portale dell’ENEA, attraverso siti dedicati, che va fatta entro i 90 giorni dall’esecuzione dei lavori.

Il resto della documentazione sugli interventi di risparmio energetico effettuati (come l’Asseverazione relativa al rispetto dei requisiti e l’APE energetica), verrà prodotta da un tecnico abilitato (tipicamente ingegnere, architetto, geometra, perito).

Molto, ovviamente, dipenderà dalla tipologia di intervento eseguito e dalla detrazione richiesta.

Tale documentazione dovrà essere conservata dal beneficiario delle detrazioni per risparmio energetico.

Andrà presentata solo in caso di controlli da parte dell’ENEA e dell’Agenzia delle Entrate.

Documentazione richiesta

Cosa devo allegare alla mia richiesta per ottenere l’agevolazione sul recupero energetico?

Innanzitutto, l’intero blocco di fatture e ricevute bonifici che testimoniano quanto si è effettivamente speso per il lavoro.

Ricordiamo che il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario parlante, indicando:

  • causale (es: lavori di coibentazione o isolamento termico delle pareti);
  • data e numero di fattura;
  • nome, cognome, codice fiscale del beneficiario delle detrazioni risparmio energetico;
  • partita IVA o codice fiscale della ditta che esegue i lavori.

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Ci sono anche una serie di documenti ulteriori da presentare.

Nello specifico un’Asseverazione da parte di un tecnico abilitato che attesti i requisiti richiesti ed il raggiungimento degli obiettivi.

Concludiamo con la certificazione di prestazione energetica APE (che testimonia la classe energetica di appartenenza).

Bonus isolamento termico per insufflaggio intercapedineintervento di insufflaggio e schiuma inserita in intercapedine

È possibile ottenere agevolazioni energetiche sotto forma di bonus per isolamento termico?

Certamente! Gli interventi di isolamento termico (opportunamente scelti sulla base delle esigenze del singolo edificio) consentono di:

Possono usufruire delle detrazioni fiscali per intervento di insufflaggio tutti i contribuenti (persone fisiche o titolari di reddito di impresa) possessori dell’immobile che effettuano opere di riqualificazione energetica.

Ricordiamo a tutti che CoibentareCasa.it fornisce il servizio di detrazione fiscale 50 e 65%.

Per il 110% è necessario un PROGETTO ENERGETICO PREVENTIVO redatto da un tecnico abilitato.

Relativamente a questa detrazione, non dimenticarti di leggere i nostri approfondimenti!

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Disponiamo, inoltre, di un ingegnere abilitato alla redazione delle pratiche di detrazioni risparmio energetico al 50% .

Le detrazioni sul risparmio energetico possono a volte rappresentare una giungla di normative, entro cui è difficile districarsi.

Anche per quello CoibentareCasa.it rappresenta un alleato che, con serietà e professionalità dimostrata da oltre 40 anni di lavoro nel settore delle coibentazioni termiche.

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