Detrazioni risparmio energetico 2020 (Ecobonus 2020)

risparmio energetico ecobonus 2020Sul tema delle detrazioni fiscali per il risparmio energetico si dibatte ogni anno, in particolar modo a ridosso della presentazione della Legge di Bilancio, dove ci si chiede se verrà stabilita una riconferma per il cosiddetto Ecobonus relativo ad interventi per la riqualificazione energetica degli immobili.

E puntualmente ogni anno vengono apportate modifiche circa la quantità della detrazione e la specificità degli interventi ammessi (Bonus Casa 50%, Ecobonus 50%, 65%, 70%, 75%, Sismabonus 80%, 85%, Bonus Facciate 90%, Bonus Mobili, Bonus Verde). Il consiglio è quindi quello di scegliere l’intervento anche in base alle detrazioni disponibili ed informarsi per bene sulle procedure da seguire per ottenerli.

La tematica resta una delle più sentite, considerando che la spesa per riscaldamento e raffrescamento è una delle più importanti e possedere una casa che consuma troppo, senza ovviamente sottovalutare anche la problematica delle emissioni nell’ambiente esterno, è un lusso che sono oramai in pochi a poterselo permettere.

Anche per questo la Legge di Bilancio 2020 (chiamata anche con la dicitura “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” ha previsto la riconferma per l’Ecobonus per tutto l’anno 2020 (fino al 31 Dicembre), inserendo anche alcune novità.

Tale Legge di Bilancio è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019, ed è entrata in vigore da prassi il 1 Gennaio.

Ecobonus per il risparmio energetico: di cosa si tratta

casa a risparmio energetico decreto ecobonus 2020L’Ecobonus 2020 altro non è che una detrazione fiscale a vantaggio di tutti i contribuenti che decidono di effettuare delle ristrutturazioni all’interno del proprio immobile, con la finalità di poter conseguire un miglioramento del livello di risparmio energetico (si parla, quindi, di una vera e propria riqualificazione energetica per la casa).

Tale detrazione fiscale è confermata per l’intero 2020 e può essere effettuata:

  • sull’IRPEF, l’imposta sul reddito delle persone fisiche
  • sull’IRES, l’imposta sul reddito delle società

Si tratta, di conseguenza, di uno sconto fiscale rivolto a tutti i contribuenti che sono residenti o meno nel territorio dello Stato italiano e si fanno carico di sostenere le spese di ristrutturazione. Tale detrazione deve essere ripartita tra i soggetti che hanno partecipato ai lavori di ristrutturazione (e che hanno diritto a poterla ottenere).

La misura della detrazione può variare a seconda del tipo di lavoro che si decide di effettuare; si può oscillare tra un range compreso tra il 50 ed il 65% per tutti gli interventi di riqualificazione energetica che riguardano i singoli edifici, mentre è possibile arrivare fino al 75% ed oltre per interventi che riguardano i condomini (di cui abbiamo avuto modo di parlare qualche tempo fa, con il nostro approfondimento sulla ripartizione delle spese di coibentazione termica in condominio).

Tale detrazione fiscale prevista dall’Ecobonus 2020 viene erogata come una riduzione sulle imposte attraverso 10 rate annuali, tutte dello stesso importo.

Il beneficio fiscale per l’Ecobonus non deve essere richiesto preventivamente, ma per ottenerlo bisogna adempiere ad alcune formalità la cui importanza dipende dal tipo di intervento e dalla percentuale di detrazione che sarà possibile ottenere. Formalmente si esplica in una comunicazione sul portale dell’ENEA, attraverso siti dedicati, che va fatta entro i 90 gg dall’esecuzione dei lavori, mentre il resto della documentazione dell’intervento (che dipende dalla tipologia di intervento eseguito e dalla detrazione richiesta, es: Asseverazione, APE, etc) dovrà essere prodotta da un tecnico (tipicamente ingegnere, architetto, geometra, perito), conservata dal beneficiario delle detrazioni e presentata solo in caso di controlli da parte dell’ENEA e della Agenzia delle Entrate.

Sempre nell’ambito dell’Ecobonus due novità molto interessanti erano state introdotte dal Decreto Crescita 2019 e davano la possibilità, se non si era capienti o non si voleva richiedere la detrazione fiscale in un arco di 10 anni, di ottenere immediatamente lo sconto in fattura o cedere il credito fiscale. Attuata tra il 1 Luglio ed il 31 Dicembre 2019, questa opportunità E’ STATA RIMODULATA nell’attuale Legge di Bilancio 2020: rimane la cessione del credito a favore di soggetti privati che hanno avuto rapporti con la detrazione (fornitori), mentre lo sconto in fattura è rimasto solo per ristrutturazioni di primo livello per valore di importo lavori oltre i 200 mila euro.

Ecobonus 2020: quali soggetti possono usufruirne

ecobonus 2020 risparmio detrazione IRPEFE’ sempre buona norma il fare chiarezza su quali sono i soggetti che possono usufruire realmente di questo genere di detrazioni fiscali. In seguito andremo a considerare anche quali sono gli interventi che possono essere inclusi:

  • persone fisiche (il proprietario dell’immobile nel quale è stato realizzato l’intervento, gli inquilini, i condomini (per interventi di riqualificazione su parti comuni del condominio stesso), i familiari conviventi con chi possiede o detiene l’immobile oggetto di riqualificazione, tutti coloro che sono titolari di diritti di godimento sull’immobile, i conviventi more uxorio;
  • contribuenti (non solo persone fisiche, ma anche società di persone o società di capitali);
  • enti pubblici o enti privati che non svolgono attività commerciali;
  • enti con finalità sociale;
  • associazioni tra professionisti.

Ecobonus 2020: tipologie di detrazione fiscale disponibili

calcolo detrazione fiscale decreto ecobonus 2020

Questa importante detrazione fiscale prevede delle aliquote differenti a seconda del tipo di intervento previsto, di conseguenza andiamo brevemente ad elencarle in modo da non incorrere in errori.

 

La detrazione fiscale pari al 50% è possibile su:

  • interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con caldaie a biomassa, oppure con caldaie a condensazione in classe energetica A;
  • installazione di finestre ed infissi;
  • installazione di schermature solari, come tende da sole e tende da interni (tra queste si possono considerare, se dotate di schermatura, anche le zanzariere);

La detrazione fiscale pari al 65% è possibile su:

  • installazione di pompe di calore ad alta efficienza;
  • interventi che riguardano l’involucro opaco dell’abitazione, ed è il caso degli interventi di coibentazione termica sulle pareti interne o esterne, sul soffitto, sul tetto o sui pavimenti;
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • installazione di dispositivi per poter effettuare il controllo da remoto su impianti di riscaldamento e climatizzazione (il cosiddetto Ecobonus domotica);
  • installazione di generatori ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione), generatori d’aria calda a condensazione, micro-cogeneratori;
  • interventi di riqualificazione energetica che riguardano l’intero edificio;

Esistono anche ulteriori possibilità di detrazione fiscale che superano queste soglie, in particolare ci riferiamo agli interventi di riqualificazione energetica condominiale che possono essere pari al:

  • 70% delle spese sostenute tra lo 01/01/2017 ed il 31/12/2021 su parti comuni degli edifici condominiali se l’intervento di risparmio energetico coinvolge anche l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’immobile stesso;
  • 75% delle spese sostenute tra lo 01/01/2017 ed il 31/12/2021 su parti comuni degli edifici condominiali se l’intervento garantisce un miglioramento della prestazione energetica estiva ed invernale (sulla base di linee guida stabilite dal Ministero per lo sviluppo economico);
  • 80% delle spese sostenute tra lo 01/01/2017 ed il 31/12/2021 per tutti gli interventi che sono effettuati nelle cosiddette zone sismiche 1,2 e 3 (ossia i comuni con rischio di sismicità alto, medio-alto e medio-basso) e che sono finalizzati non solo alla riqualificazione energetica, ma anche a garantire un abbassamento del rischio sismico con passaggio a livello inferiore;
  • 85% delle spese sostenute tra lo 01/01/2017 ed il 31/12/2021 per tutti gli interventi che sono effettuati nelle cosiddette zone sismiche 1,2 e 3 che comportano un abbassamento del livello di rischio di due o più classi.

Sempre nel caso dei condomini si avrà una detrazione del solo 65% per le spese sostenute tra il 06/06/2013 ed il 31/12/2020 per interventi su singole immobili, e fino al 31/12/2021 per interventi su parti comuni di edifici condominiali e per quelli che comprendono tutte le unità immobiliari che compongono il condominio stesso.

I limiti di spesa per i quali è compreso l’Ecobonus 2020 sono di 30.000 euro per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione sopracitati, di 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari e per gli interventi sull’involucro, di 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica dell’immobile.

Per quanto riguarda i condomini nei normali casi si ha un limite di spesa pari a 40.000 euro (moltiplicato per il numero di immobili che compone il condominio stesso), fino ad arrivare a 136.000 euro (sempre moltiplicato per il numero di immobili), nel caso in cui si possa usufruire di una detrazione pari all’85%.

Ecobonus 2020 per interventi di insufflaggio sulle intercapedini

intervento di insufflaggio e schiuma inserita in intercapedine

Come visto, tutte le opere di coibentazione termica (quindi anche quelle che riguardano l’insufflaggio eseguito in intercapedini, nonché l’isolamento del sottotetto) rientrano nel novero degli interventi di risparmio energetico e pertanto sono detraibili fiscalmente… nella fattispecie:

  • interventi di riqualificazione energetica in grado di abbassare i consumi energetici (e gli inquinanti) e di migliorare la prestazione energetica della casa;
  • isolamenti termici (cappotto o insufflaggio) in grado di ridurre la trasmittanza termica delle pareti verticali, delle coperture, dei pavimenti.

Se realizzi un opera di insufflaggio (scopri qui tutte le informazioni al riguardo) puoi usufruire della detrazione fiscale al 65% oppure al 50% e, come visto, entrambe si recuperano in 10 anni attraverso la dichiarazione dei redditi.

Può usufruire delle detrazioni fiscali per intervento di insufflaggio tutti i contribuenti (persone fisiche o titolari di reddito di impresa) possessori dell’immobile che effettuano opere di riqualificazione energetica.

Va ricordato però che, l’ottenimento della detrazione del 65% è condizionato alla verifica che la trasmittanza della parete isolata (o soffitto, o pavimento o sottotetto) sia inferiore ai valori limiti riportati nella Tabella 2 dell’allegato B del D.M. 11 marzo 2008, come modificato dal D.M. 26 gennaio 2010 o alla tabella contenuta del Decreto dei Minimi del 26/06/2016 (si considera il più stingente dei due valori). Si ricorda anche che la verifica di trasmittanza della struttura deve essere eseguita considerando anche i ponti termici associati all’elemento oggetto dell’intervento (parete o soffitto o pavimento). Per la detrazione del 50% si è soggetti lo stesso alla verifica della trasmittanza ante e post ma è sufficiente dimostrare il miglioramento della efficienza energetica senza soglie di sbarramento all’incentivo. La verifica deve essere eseguita da un tecnico abilitato e tutte le spese professionali per queste pratiche sono detraibili con la stessa percentuale a cui l’intervento può accedere.

Ricordiamoci, inoltre, che le opere di insufflaggio rientrano nel regime iva 10% per l’utente privato, e attraverso il nostro sito è possibile scaricare il modulo per ottenere l’IVA agevolata al 10%

CoibentareCasa.it mette a disposizione dei clienti un tecnico abilitato per redigere la pratica di detrazione fiscale al 65% e APE nonché per coloro che optano per la detrazione fiscale al 50% e non possano compilarla da soli.

Per concludere, ecco alcuni quesiti che solitamente ci vengono posti.

Ci sono permessi comunali per poter effettuare un intervento di insufflaggio?

L’intervento di insufflaggio sia in intercapedine che nel sottotetto non comporta affatto modifiche estetiche, ne tanto meno strutturali dell’edificio, pertanto non richiedono permessi al Comune per poterli eseguire. Tuttavia e soprattutto ai fini fiscali alcuni Comuni richiedono una compilazione di semplici pratiche; sentire il proprio Comune in merito a questo aspetto o un tecnico di propria fiducia può essere un consiglio da seguire per essere certi di non sbagliare.

Come si deve pagare per poter successivamente fare richiesta per l’Ecobonus 2020?

Pagamento tramite Bonifico Bancario parlante indicando:

  • causale(es: lavori di coibentazione o isolamento termico delle pareti);
  • data e numero di fattura;
  • nome Cognome e Codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • partita Iva o codice fiscale della ditta che esegue i lavori.

Cosa devo allegare alla mia richiesta?

  • una serie di documenti come l’intero blocco di fatture e ricevute bonifici che testimoniano quanto si è effettivamente speso per il lavoro;
  • documento redatto da tecnico abilitato che attesta quelli che erano i requisiti richiesti;
  • certificazione di prestazione energetica APE (che testimonia la classe energetica di appartenza).

Fresco d’estate e caldo d’inverno. Dai una svolta al benessere della tua casa!