Criteri ambientali minimi (CAM) per i materiali isolanti ed accesso al Superbonus 110%

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Abbiamo già avuto modo di parlare di quella che è la grande novità del 2020, ossia il Superbonus 110%, un’agevolazione fiscale prevista con il DL Rilancio che garantisce, al netto del raggiungimento di una serie di requisiti minimi, la possibilità di ottenere una detrazione fiscale (sulle spese sostenute per la riqualificazione energetica ed antisismica) pari al 110%.

Di fatto una nuova agevolazione fiscale che si aggiunge alle già presenti Ecobonus e Sismabonus, ma che ha dei paletti di applicabilità ben precisi. Di conseguenza non dobbiamo distogliere l’attenzione dal fatto che si tratta di un’agevolazione non così facilmente ottenibile.

Fondamentale, in questo senso, è la recente normativa che riguarda i Criteri Ambientali Minimi (o CAM) che devono essere posseduti dai materiali isolanti per poter accedere al Superbonus 110%.

Vediamo, innanzitutto, di capire meglio cosa si intende per Criteri Ambientali Minimi e qual è la loro finalità in edilizia.

Criteri Ambientali Minimi: cosa sono e cosa dice la normativa

decisione normativa sui criteri ambientali minimiPer Criteri Ambientali Minimi intendiamo una serie di parametri/requisiti che sono stati stabiliti dallo Stato Italiano (in particolar modo dal Ministero dell’Ambiente) per regolamentare la costruzione di nuovi edifici, ma anche per la manutenzione e ristrutturazione di quelli già esistenti.

La finalità dei Criteri Ambientali Minimi è quella di individuare i materiali e le soluzioni progettuali che riescono a garantire:

  • Sostenibilità, in termini di difesa e tutela del patrimonio ambientale
  • Riduzione dell’impatto dell’uomo sul territorio con la scelta di materiali e progetti che garantiscono un’ottimale realizzazione del progetto, salvaguardando il territorio e garantendo un impatto ambientale minimo

Si parla in tal senso di Acquisti Verdi o GPP (Green Public Procurement), in quanto l’attuazione dei Criteri Ambientali Minimi è volta ad implementare quelle politiche europee che puntano alla razionalizzazione degli acquisti e dei consumi di materiali, incrementandone di contro la loro qualità ambientale.

Un materiale che rispetta i Criteri Ambientali Minimi deve garantire questa sua sostenibilità a 360 gradi, ossia:

  • Durante tutto il suo ciclo di vita, dalla realizzazione allo smaltimento finale
  • Risultando disponibile con facilità sul mercato
  • Facendo parte di una filiera produttiva trasparente

Dal punto di vista normativo, i Criteri Ambientali Minimi sono stati regolamentati dalla Legge 221/2015, (“Applicazione di criteri ambientali minimi negli appalti pubblici  per le forniture e negli affidamenti di servizi”) e dal D.lgs. 50/2016, modificato in seguito dal D.lgs 56/2017 dove si afferma che le stazioni appaltanti non hanno discrezionalità in merito all’applicazione o meno dei CAM, risultando di fatto obbligatori.

Criteri Ambientali Minimi e Superbonus 110%

logo criteri ambientali minimiDa dove nasce la relazione tra Criteri Ambientali Minimi e Superbonus 110%?

Dobbiamo risalire all’Art. 119 del DL RilancioIncentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”, che proprio al primo punto dice espressamente che “I materiali isolanti utilizzati devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017”.

Di conseguenza l’accesso all’agevolazione è fortemente vincolato alla sostenibilità ambientale dei materiali isolanti che si sceglie di utilizzare per garantire l’efficientamento energetico di un immobile. Questo tipo di obbligo ha senso se pensiamo anche a quella che è la finalità di un intervento di isolamento termico, ossia la riduzione (e contestuale ottimizzazione) dei consumi energetici necessari per garantire il normale funzionamento di un edificio, in particolare il suo riscaldamento e raffreddamento.

Come abbiamo già avuto modo di dire chi realizza la coibentazione del proprio edificio non fa un favore solo al proprio portafoglio, ma fa molto per la tutela dell’ambiente esterno, riducendo le emissioni di inquinanti nell’atmosfera.

Nell’ottica di perseguire questo obiettivo, è giusto che i materiali isolanti che vengono utilizzati, abbiano un impatto ambientale minimo durante tutto il ciclo di vita, e si comprende perché sia stato stabilito per l’accesso all’agevolazione Superbonus 110%.

Ma quali sono i Criteri Ambientali Minimi stabiliti in questo caso per gli isolanti termici? Essi non devono essere prodotti:

  • utilizzando ritardanti di fiamma (composti che si usano per evitare o ritardare la propagazione di un incendio) oggetto di restrizioni o proibizioni previste da normative nazionali o comunitarie applicabili;
  • con agenti espandenti con un potenziale di riduzione dell’ozono superiore a zero;
  • utilizzando catalizzatori al piombo quando spruzzati o nel corso della formazione della schiuma di plastica;
  • se prodotti da una resina di polistirene espandibile, gli agenti espandenti devono essere inferiori al 6% del peso del prodotto finito;
  • se costituiti da lane minerali, queste devono essere conformi con quanto stabilito nel regolamento n. 1272/2008 del Parlamento Europeo relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele;
  • se prodotti in lana di vetro devono essere per il 60% di materiale riciclato e/o recuperato (percentuale calcolata sul peso del prodotto finito).

Di conseguenza è importante verificare sempre quale tipo di materiale isolante si vuole utilizzare per realizzare la coibentazione del proprio edificio; la scelta di un materiale non conforme comporta la perdita della possibilità di poter fare richiesta di accesso all’agevolazione fiscale al 110%.

In ogni caso questo è solo uno dei tanti aspetti da valutare! Un altro paletto di fondamentale importanza è la richiesta di eseguire interventi che conducano al miglioramento di almeno 2 classi energetiche per l’edificio in questione, cosa non immediata e da valutare attentamente con tecnici altamente qualificati.

Criteri Ambientali Minimi: ISOFOR materiale isolante conforme ai requisiti richiesti!

schiuma isolante isofor e criteri ambientali minimiE per quanto riguarda ISOFOR? Tra i materiali isolanti lo possiamo definire come rientrante nei Criteri Ambientali Minimi previsti per poter accedere al Superbonus?

Confermiamo che esso vi rientra, quindi potrete disporre per l’isolamento della vostra casa di un prodotto da insufflaggio (lo utilizziamo espressamente per questo tipo di interventi) dalle ottime capacità termiche e rispettoso dell’ambiente!

Perché tra i numerosi materiali isolanti è consigliabile preferire proprio ISOFOR?

  • Prima di tutto, rientra all’interno dei cosiddetti Criteri Ambientali Minimi
  • Si tratta di una schiuma isolante termoacustica che non rappresenta di certo una novità, bensì una solida certezza da più di 40 anni. La utilizziamo da sempre e con successo per realizzare la coibentazione termica delle intercapedini, riempiendo il vuoto presente in esse e minimizzando, così, i fenomeni di dispersione termica
  • Le proprietà di ISOFOR parlano da sole. Si tratta di un materiale con eccellenti proprietà fonoassorbenti, anche migliore della tanto sponsorizzata lana di roccia.

E’ soprattutto un materiale con elevata traspirabilità (μ=8,87), addirittura superiore rispetto a materiali riconosciuti universalmente come particolarmente traspiranti, come ad esempio il sughero. Materiali traspiranti come ISOFOR sono di fondamentale importanza per garantire la corretta respirazione della parete, impedendo pertanto la formazione di condensa in parete trattata

La sua Conducibilità termica Lambda è pari a 0,031 W/mK ed è un ottimo risultato, in quanto più questo valore è basso e più il materiale presenta un forte potere coibente.

Non è, infine, un prodotto infiammabile, non assorbe umidità e lo possiamo insufflare senza produrre polvere, a differenza di altri materiali come quelli sfusi.

Come abbiamo visto il campo delle riqualificazioni energetiche presenta grosse opportunità, ma anche paletti da considerare, come per l’appunto i Criteri Ambientali Minimi. Ecco perché la scelta dei materiali isolanti e degli interventi da realizzare per poter riqualificare l’edificio devono essere seguiti attentamente da esperti del settore (mai affidarsi a conoscenti o ad improvvisati del mestiere).

Ecco perché contattare la nostra ditta (e richiedere un preventivo senza impegno), da più di 40 anni nel settore delle coibentazioni termiche, è un primo passo per portare a termine un lavoro a regola d’arte!