Detrazioni fiscali per interventi volti al conseguimento del risparmio energetico in casa
Cosa sono le detrazioni fiscali per il risparmio energetico?Le detrazioni fiscali per il risparmio energetico sono incentivi economici previsti dallo stato per favorire interventi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici esistenti.
Permettono di recuperare una parte consistente delle spese sostenute per lavori che riducono i consumi e le dispersioni termiche, contribuendo al tempo stesso alla sostenibilità ambientale e al benessere abitativo.
L’obiettivo di queste agevolazioni è duplice:
- Ridurre il fabbisogno energetico degli edifici, incentivando l’adozione di soluzioni più efficienti.
- Abbassare i costi delle bollette nel medio e lungo termine, consentendo ai proprietari di rientrare più facilmente dall’investimento.
Gli interventi che possono rientrare in queste agevolazioni riguardano:
- Isolamento termico delle pareti, del tetto e dei solai.
- Sostituzione degli infissi, per migliorare la tenuta termica dell’abitazione.
- Installazione di impianti ad alta efficienza (come le pompe di calore).
- Utilizzo di energie rinnovabili (fotovoltaico e solare termico).
Quali sono, nel 2026, le detrazioni fiscali disponibili?

Nel 2026, il panorama delle detrazioni fiscali per interventi edilizi si articola principalmente in due strumenti: l’Ecobonus e il bonus casa 50% (ristrutturazioni).
La grande novità di quest’anno è l’introduzione del “doppio binario”: l’aliquota della detrazione non è più unica, ma varia in base alla destinazione d’uso dell’immobile (prima o seconda casa).
Ecco le differenze per sfruttare al meglio le opportunità:
1. Ecobonus 2026
È l’agevolazione specifica per l’efficienza energetica. Non ha un limite di spesa unico, ma massimali specifici per tipologia di intervento (es. 60.000 € di detrazione per l’isolamento dell’involucro).
Le aliquote 2026 sono:
- Abitazioni principali: detrazione del 50%.
- Altre abitazioni (seconde case): detrazione del 36%.
⚠️ Nota bene: dal 2025 sono escluse dalle detrazioni le caldaie a gas.
2. Bonus casa (ristrutturazioni)
Incentiva interventi di manutenzione straordinaria e risanamento conservativo, includendo anche opere di risparmio energetico come l’insufflaggio.
Impone un tetto massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Le aliquote 2026 sono:
- Abitazioni principali: detrazione del 50%.
- Altre abitazioni: detrazione del 36%.
Chi può usufruire delle detrazioni per risparmio energetico?

Nel 2026, le detrazioni sono accessibili a una vasta gamma di soggetti che sostengono le spese. I principali beneficiari includono:
- Proprietari e nudi proprietari.
- Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione).
- Locatari (inquilini) o comodatari, previo consenso del proprietario.
- Soci di cooperative
- Imprese, società e associazioni tra professionisti (solo per Ecobonus su immobili strumentali o beni merce, a seconda delle specifiche normative vigenti).
- Familiari conviventi (coniuge, parenti entro il 3° grado) e conviventi di fatto, purché contribuiscano alle spese.
Come accedere alle detrazioni: la procedura corretta
Per non perdere il diritto al rimborso, è necessario seguire un iter preciso prima, durante e dopo i lavori.
- Autorizzazioni: verificare se servono permessi comunali (CILA, SCIA) o se l’intervento è in edilizia libera (in tal caso serve una dichiarazione sostitutiva). INSUFFLAGGIO NESSUNA PRATICA RICHIESTA!
- Pagamenti: usare esclusivamente il bonifico parlante (bancario o postale), indicando causale normativa (art. 16-bis o Ecobonus), codice fiscale del beneficiario e partita IVA della ditta. INSUFFLAGGIO: BONIFICO BANCARIO DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA ART. 16 BIS
- Pratica ENEA: per tutti gli interventi che comportano risparmio energetico (compreso l’insufflaggio), è obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Documenti da conservare se si esegue un intervento di INSUFFLAGGIO
- Fattura.
- Ricevute dei bonifici parlanti.
- Ricevuta di invio ENEA (codice CPID).
La detrazione spettante sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi.
L’insufflaggio termico rientra in queste detrazioni?

ASSOLUTAMENTE SÌ!
L’insufflaggio termico (il riempimento delle intercapedini vuote con materiale isolante) è uno degli interventi più efficaci per:
- Abbassare i consumi energetici.
- Migliorare la classe energetica.
- Ridurre drasticamente la trasmittanza delle pareti.
Sia che tu scelga la strada dell’Ecobonus o quella del bonus casa (spesso consigliata per la minore burocrazia), l’insufflaggio ti permette di accedere alle detrazioni del 50% (prima casa) o 36% (seconda casa).
È la soluzione ideale per chi vuole isolare senza installare ponteggi e con costi contenuti che si ripagano in pochissimi anni.
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