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Indice di prestazione energetica IPE: perché è importante ridurlo

Grafico a barre colorate con una freccia verde che indica il miglioramento della classe energetica B su una parete esterna di un edificio.

In sintesi: cos’è l’indice IPE e come ridurlo

  • L’Indice di prestazione energetica (IPE o EPgl,nren) misura i chilowattora consumati ogni anno per metro quadro di superficie utile (kWh/m² anno).
  • A un valore IPE più basso corrisponde una classe energetica superiore (da A4 a G), bollette drasticamente più leggere e un maggior valore commerciale dell’immobile.
  • L’insufflaggio delle pareti con schiuma ISOFOR riduce l’IPE fino al 40-60% in un solo giorno, sbloccando le agevolazioni dell’Ecobonus 2026 al 50%.

Cos’è l’indice di prestazione energetica (IPE o EPgl,nren)

L’Indice di prestazione energetica rappresenta il parametro numerico oggettivo utilizzato per quantificare l’efficienza complessiva di un edificio o di un singolo appartamento.

Questo valore esprime la quantità totale di energia primaria non rinnovabile necessaria per garantire il comfort climatico interno (riscaldamento invernale, raffrescamento, ventilazione e acqua calda sanitaria) per ogni metro quadro di superficie utile calpestabile durante l’anno.

Nel panorama normativo italiano ed europeo, questo parametro è indicato con la sigla tecnica EPgl,nren (Indice di prestazione energetica globale non rinnovabile) ed è espresso nell’unità di misura kWh/m² anno.

Conoscere questo numero è fondamentale per stimare i costi di gestione dell’immobile e pianificare interventi mirati di efficientamento energetico.

Come si calcola l’indice di prestazione energetica

L’indice globale non è una stima forfettaria, ma il risultato della somma di specifici indici di consumo relativi ai diversi servizi tecnici attivi nell’edificio:

  • EPH,nren: Fabbisogno di energia primaria non rinnovabile per la climatizzazione invernale (riscaldamento).
  • EPC,nren: Energia consumata per la climatizzazione estiva (raffrescamento).
  • EPW,nren: Consumo energetico destinato alla produzione di acqua calda sanitaria (ACS).
  • EPV,nren: Energia assorbita dai sistemi di ventilazione meccanica o ricambio d’aria.

Negli edifici a destinazione non residenziale (uffici, negozi, capannoni), il calcolo include anche l’energia per l’illuminazione artificiale (EPL,nren) e gli impianti di trasporto interno come ascensori e montacarichi (EPT,nren).

Tutti questi dati confluiscono all’interno dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Differenza tra indice IPE e classe energetica

Spesso si tende a confondere l’Indice di prestazione energetica con la classe energetica dell’edificio. Pur essendo strettamente collegati, rappresentano due concetti differenti:

La classe energetica è una scala convenzionale a lettere (dalla più efficiente A4 alla più disperdente classe G) che riassume l’efficienza generale della casa. L’IPE (EPgl,nren) è invece il dato matematico e scientifico che determina a quale classe appartiene l’immobile: più l’indice IPE è basso, più la lettera assegnata sale verso la classe A.

Classe APEFascia IPE indicativa (kWh/m² anno)Impatto su bolletta e comfort
Classe A4 – A1Minore di 30 – 50 kWh/m² annoConsumi quasi azzerati, comfort eccellente, spesa minima.
Classe B – CDa 50 a 90 kWh/m² annoBuon isolamento termico con spese di riscaldamento moderate.
Classe D – EDa 90 a 160 kWh/m² annoEdifici tipici anni ’80-’90 con dispersioni medie e margini di recupero.
Classe F – GSuperiore a 160 – 220+ kWh/m² annoAltissima dispersione, muri gelidi in inverno e bollette elevatissime.

Dove si trova l’indice IPE e quanto incide sul valore della casa

Il valore dell’indice IPE è riportato in prima pagina all’interno dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Dal 2012, per legge, questo dato deve obbligatoriamente comparire in qualsiasi annuncio commerciale di vendita o locazione immobiliare.

Il rapporto tra IPE e valore economico è diretto: un immobile con un IPE ridotto garantisce bollette leggere e protegge il valore del capitale nel tempo.

Rispetto a un’abitazione energivora in classe G, una casa riqualificata può registrare un incremento di valore di mercato fino al 25-30%, risultando immediatamente attrattiva per acquirenti e investitori.

Come abbassare l’indice di prestazione energetica con l’insufflaggio

Considerando che oltre il 60% delle perdite energetiche totali avviene attraverso le pareti verticali dell’involucro, il metodo più rapido ed economico per abbassare l’indice IPE è intervenire sulle dispersioni termiche perimetrali.

Negli edifici costruiti tra gli anni ’60 e ’90, l’involucro è composto da pareti a cassetta con intercapedine vuota.

L’aria stagnante in queste cavità innesca moti convettivi che sottraggono calore in inverno e accumulano calura d’estate.

L’isolamento termico dell’intercapedine tramite l’insufflaggio a pressione con la resina traspirante ISOFOR risolve il problema alla radice.

Saturando il vuoto del muro, ISOFOR crea uno scudo termico compatto che taglia il fabbisogno energetico (EPH), portando a un abbattimento immediato del valore IPE e a un guadagno da 1 a 4 gradi centigradi sulle pareti interne.

Il protocollo CoibentareCasa.it per ridurre l’indice IPE

Intervento certificato eseguito in una singola giornata lavorativa, pulito e senza opere murarie invasive.

1. Diagnosi endoscopica

Misuriamo lo spessore utile dell’intercapedine e verifichiamo con micro-telecamere lo stato interno delle pareti.

2. Foratura aspirata

Pratichiamo fori da soli 3 cm con aspirazione simultanea delle polveri. L’ambiente interno resta pulito e protetto.

3. Insufflaggio ISOFOR

Iniettiamo dal basso verso l’alto la schiuma a celle aperte ISOFOR, che satura ogni anfratto senza creare spinte strutturali.

4. Chiusura a specchio

Rasiamo i punti di iniezione con stucco rapido. La sera stessa la casa è calda, isolata e pronta da abitare.

Domande frequenti sull’indice IPE e sull’isolamento (FAQ)

Come posso verificare l’indice IPE della mia abitazione?

Il dato esatto dell’indice IPE (EPgl,nren) è indicato sul frontespizio dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Se non possiedi questo documento, un tecnico abilitato (ingegnere, architetto o geometra iscritto all’albo dei certificatori) può redigerlo dopo un sopralluogo tecnico.

Di quante classi energetiche può salire la casa isolando l’intercapedine?

A seconda dello spessore dell’intercapedine (specialmente sopra gli 8-10 cm) e dell’estensione delle superfici trattate, l’insufflaggio con schiuma ISOFOR permette di scalare da 1 a 2 classi energetiche, riducendo l’IPE di oltre il 30-50% sul servizio di riscaldamento.

Quali detrazioni fiscali sono previste nel 2026 per abbattere l’indice IPE?

Per tutto il 2026, l’intervento di insufflaggio termico accede alla detrazione fiscale dell’Ecobonus al 50% per la prima casa. Il nostro ufficio tecnico fornisce la dichiarazione di corretta posa e i dati necessari per la registrazione della pratica sul portale ENEA.

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Con oltre quarant’anni di esperienza sul campo in tutta Italia, il team di CoibentareCasa.it è il punto di riferimento per l’isolamento termico professionale delle intercapedini.

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