Classe energetica G: cosa significa, quanto spendo, come possiamo migliorarla (DICEMBRE 2023)

classe energetica G

Cosa vuol dire classe energetica G?

La classe energetica G rappresenta il livello più basso di efficienza energetica presente sull’etichetta energetica di un edificio.

Ricordiamo che la classificazione energetica di un immobile, altro non è che una scala di valutazione che indica l’efficienza energetica di un edificio o di un’abitazione autonoma, ovvero il suo consumo di energia per riscaldamento, raffreddamento, produzione di acqua calda e illuminazione.

Questa scala presenta una suddivisione in lettere: si va dalla A4 (la più efficiente) scendendo via via fino alla G (la meno efficiente in assoluto).

Cosa comporta la classe energetica G?

essere in classe energetica G comporta consumi elevati

Di conseguenza, una casa che si trova in classe energetica G indica che le prestazioni in termini di efficienza energetica non sono in alcun modo ottimali, tutt’altro.

Un immobile in classe G indica, in particolar modo un:

  • bassissimo, quasi nullo livello di efficienza energetica;
  • consumo energetico estremamente elevato;
  • impatto ambientale notevole, causato dalle emissioni che finiscono nell’ambiente esterno.

Le case in classe energetica G sono solitamente caratterizzate da scarsa coibentazione termica, impianti di riscaldamento e raffreddamento obsoleti, oltre a un’elevata dispersione dell’energia che viene prodotta per portare l’edificio a livelli di confort abitativo/termico accettabili.

Molti di voi che abitano in una casa con certificazione energetica G ricordano perfettamente il caldo insopportabile estivo e il freddo penetrante durante i mesi invernali, oltre alle spese che ne conseguivano per mantenere ben acclimatato l’edificio.

Questo approfondimento è rivolto a voi, per farvi comprendere l’importanza di migliorare il prima possibile questo valore, non solo per una mera questione economica (una casa riqualificata ha un valore di vendita più elevato) ma soprattutto in termini di miglioramento del confort e del benessere abitativo che si può avere.

Quante abitazioni si trovano attualmente in classe G?

Premettiamo che i dati più recenti che ci da ENEA (l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) sugli edifici italiani, rappresentano il quinquennio 2015-2020.

Ciò vuol dire che i valori attuali potrebbero risultare già migliori di questi.

Nel quinquennio preso in esame sono state analizzate oltre 1 milione e mezzo di certificazioni, relative ad immobili ad uso residenziale.

Le sole case in classe G rappresentavano ben il 35,7% del totale analizzato.

Considerando che in Italia esistono circa 14 milioni di edifici, se questa stima rappresentasse la realtà vorrebbe dire che, in totale, ci sarebbero circa 4,5 milioni di edifici in classe G che richiedono una ristrutturazione radicale e costosa.

Tuttavia, bisogna tenere presente che questi dati si riferiscono agli edifici e non alle singole unità immobiliari, in caso di condomini o abitazioni plurifamiliari.

In Italia, le ultime statistiche catastali indicano la presenza di oltre 35 milioni di unità immobiliari residenziali, il che significherebbe che gli appartamenti in classe energetica G sono circa 12 – 13 milioni, un numero davvero molto elevato.

Vero è che, come possiamo leggere nel Rapporto annuale sulla certificazione energetica degli edifici 2023, redatto da ENEA, la situazione del patrimonio immobiliare italiano sembra in miglioramento.

Questo, ovviamente, deve essere però da stimolo a continuare nella riqualificazione dei molti edifici che ancora si trovano in classi energetiche particolarmente scadenti.

Conviene comprare casa in classe energetica G?

conviene acquistare casa in classe G?

L’idea di acquistare una casa in classe energetica G, oggigiorno, può far sorridere i più, se consideriamo quanto si sta cercando di migliorare le classificazioni energetiche degli edifici con interventi ad hoc.

Difatti, un recente sondaggio SWG ha provato a tastare il termometro su questo argomento, e la tendenza pare essere piuttosto chiara.

Per oltre la metà dei soggetti intervistati non conviene acquistare una casa in classe energetica G, tanto che queste abitazioni verrebbero del tutto escluse (come opzione di acquisto) anche se fossero proposte a un prezzo di mercato ben inferiore alla media.

Il 67% dei rispondenti ritiene che in Italia ci siano poche abitazioni efficienti disponibili per l’acquisto, pertanto il 71% ritiene che tutte le nuove abitazioni dovrebbero essere costruite in classe A e superiore.

Per i due terzi dei partecipanti all’indagine (67%), le case meno efficienti dal punto di vista energetico subiranno una forte svalutazione nei prossimi anni.

Inoltre, la ristrutturazione di tali immobili risulterà più costosa (66%) e sempre meno persone saranno interessate ad acquistare abitazioni in classi energetiche inferiori (59%).

A tutto questo, andiamo ad aggiungere il fatto che la recente Direttiva UE sulle Case Green (gli edifici residenziali dovranno essere tutti in classe energetica E entro il 2030, per passare alla classe D entro il 2033), potrebbe portare a grossi cambiamenti negli anni a venire.

A quel punto parlare di convenienza nel comprare una casa in classe energetica G, rappresenterebbe un vero e proprio eufemismo.

Classe energetica G: quali sono i consumi attesi

consumo abitazione in classe energetica g

Il consumo energetico di una casa in classe energetica G dipende da diversi fattori, come:

  • le dimensioni dell’edificio;
  • il clima della zona;
  • la qualità dell’isolamento termico;
  • l’efficienza degli impianti di riscaldamento, raffreddamento e illuminazione.

Tuttavia, possiamo fornire una stima generica del consumo energetico annuo per una casa in classe G.

In Italia, la classe energetica G indica un consumo energetico superiore a 162,5 kWh/m² anno. Ad esempio, per un appartamento di 100 metri quadrati, il consumo energetico annuo sarebbe superiore a 16.000 kWh.

Questo valore è significativamente più alto rispetto alle case con classe energetica superiore, come quelle in classe A4 che consumano, in media, meno di 30 kWh/m² anno.

Indice di prestazione energetica di un edificio

Ma non è tutto! Un edificio in classe energetica G è definito tecnicamente da un consumo superiore a 3,50 kWh/ m² anno (Epgl,nren).

Questa unità di misura rappresenta l’Indice di Prestazione Energetica di un edificio.

Esso tiene conto del fabbisogno di energia primaria necessaria per soddisfare le esigenze di riscaldamento, raffreddamento, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione e ventilazione dell’edificio, considerando le perdite e le dispersioni termiche, gli impianti tecnici e le fonti di energia utilizzate.

Costituisce uno degli indicatori chiave dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE), il documento che certifica la classe energetica di un immobile.

In pratica, una casa che si trova in una classe energetica ottimale si discosterà pochissimo rispetto a questo EP di riferimento (meno di 0,40 per una casa in classe A4).

Nel caso di una casa in classe energetica G le cose sono ben diverse e il discostamento risulta essere il più importante.

A differenza delle classi energetiche precedenti, in questo caso non esiste un intervallo di valori di EP in cui inserirsi: ogni abitazione che consuma più di 3,50 kWh/m² anno è classificata come G, indipendentemente dal fatto che il consumo effettivo sia di 3,51 kWh/m² anno o di 4 kWh/m² anno, o anche oltre.

Classe energetica G: quanto spendo?

spesa casa in classe G

Di conseguenza, a quanto ammonterebbe la spesa per un appartamento in classe G con riferimento ad aprile 2023?

Attualmente il costo del kWh ammonta a 0,113 €/kWh per il trimestre ottobre – dicembre 2023 (valore stabilito da ARERA, come si può leggere di seguito).

Il costo si riferisce a una tariffa monoraria, stabilito trimestralmente dall’Autorità garante ARERA per i contratti in regime di tutela.

Moltiplicando questo valore per un consumo energetico annuo di 16.500 kWh (per un appartamento di 100 metri quadrati che supera il limite di consumo energetico stabilito per le classi G, ossia 162,5 kWh/m² anno) si ottiene una spesa energetica annua pari a quasi 1.864€!

Classe energetica G: quanto costa rispetto ad una classe A4?

Il valore che è uscito rende ancor più impietoso il confronto con una casa in classe A4, la migliore che possiamo attualmente trovare nel mercato.

Pensate che, per entrare in questa classe energetica, l’edificio deve avere un consumo di energia annuo inferiore a 16,25 Kwh/mq² anno.

Riproponiamo l’esempio precedente per un appartamento di 100 metri quadrati e supponiamo che il consumo di energia annuo sia pari a 16 Kwh/mq² anno. In questo caso il consumo energetico annuo stimato sarà pari a 1.600 kWh.

Moltiplicando per l’attuale costo del kWh (0,113 €/kWh per tariffa monoraria) si avrebbe una spesa complessiva pari a circa 181 euro!

In pratica stiamo dicendo che una casa in classe energetica G costa, rispetto ad una classe A4, circa 10 volte di più, in materia di consumi energetici!

Come migliorare la classe energetica G

confronto classe energetica casa G con A

La tua casa risulta essere con classificazione energetica G? Non devi buttarti giù!

Vi sono sicuramente una serie di lavori da dover porre in atto, ma le opportunità di miglioramento che si pongono di fronte a voi sono davvero immense.

Prima di tutto non dobbiamo dimenticarci che è del tutto inutile effettuare interventi migliorativi in forma del tutto casuale.

È sempre necessario che un tecnico abilitato effettui un’analisi approfondita dei punti deboli dell’edificio, per poi redigere un piano di intervento.

Ciò non toglie che, in termini generali, è possibile migliorare l’efficienza energetica di una casa in classe energetica G, intervenendo su diversi aspetti.

Ecco alcune strategie da considerare.

Interventi sull’involucro edilizio

Intervenendo sull’involucro edilizio, è possibile effettuare lavori di coibentazione sulle pareti interne ed esterne, ma anche sul tetto e sul pavimento, riducendo così la dispersione di calore in inverno e limitando il surriscaldamento in estate.

È inoltre importante sostituire i vecchi infissi con modelli più performanti, dotati di doppi o tripli vetri e con profili a bassa trasmittanza termica, per ridurre ulteriormente le dispersioni di calore e migliorare l’isolamento acustico.

Infine, è essenziale sigillare eventuali fessure e aperture per evitare infiltrazioni d’aria e dispersioni energetiche.

Sostituzione impianti di riscaldamento e raffreddamento

Passando agli impianti, è consigliabile sostituire gli impianti di riscaldamento e raffreddamento obsoleti con soluzioni più efficienti, come pompe di calore, caldaie a condensazione, sistemi di riscaldamento a pavimento o radiatori a bassa temperatura.

Per l’acqua calda sanitaria, è opportuno installare scaldacqua a condensazione o a pompa di calore per ridurre il consumo energetico nella produzione di acqua calda.

Inoltre, è fondamentale sostituire le vecchie lampadine con soluzioni a LED o a basso consumo energetico e installare sistemi di controllo e regolazione dell’illuminazione.

Fonti rinnovabili

Infine, per sfruttare le fonti rinnovabili, si può optare per l’installazione di pannelli solari termici per produrre acqua calda sanitaria utilizzando l’energia solare, riducendo così il consumo di energia tradizionale.

È anche possibile installare pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili, contribuendo a ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2.

Inoltre, se le condizioni del sito lo permettono, si può valutare l’installazione di piccoli impianti eolici o idroelettrici per produrre energia elettrica da fonti rinnovabili e garantirci una maggior indipendenza energetica.

Isolare le intercapedini in appartamento in classe energetica G: quanto guadagniamo?

coibentazione intercapedine appartamento in ultima classe energetica
Eliminando il vuoto presente in questa intercapedine, potremmo ridurre drasticamente le dispersioni termiche in casa!

Isolare le intercapedini in un appartamento in classe energetica G può portare a significativi miglioramenti in termini di efficienza energetica e comfort abitativo.

Tuttavia, quantificare il guadagno esatto è difficile senza conoscere le specifiche dell’edificio, la sua ubicazione e le condizioni climatiche della zona.

In generale, isolando le intercapedini vuote, soprattutto quelle con un diametro importante, è possibile:

  • ridurre la dispersione di calore attraverso le pareti, il che significa che si avrà bisogno di meno energia per riscaldare l’appartamento in inverno;
  • offrire una migliore distribuzione del calore all’interno degli ambienti e mantenere una temperatura più costante, aumentando il comfort abitativo;
  • ottenere risparmi sui costi di riscaldamento e su quelli di raffreddamento;
  • contribuire a migliorare la classe energetica dell’appartamento, aumentando il suo valore sul mercato immobiliare e rendendolo più appetibile agli acquirenti o agli inquilini.

Per chi non avesse avuto modo di leggere il nostro approfondimento sul miglioramento della classe energetica, consigliamo di farlo proprio adesso.

Al suo interno è presente un esempio pratico di miglioramento della classe energetica di un edificio, considerando un intervento di isolamento delle intercapedini, utilizzando la tecnica dell’insufflaggio con schiume espanse.

In quel caso si riuscì a passare da classe E a classe C, con un salto di ben due classi, ma ciò non toglie che questo intervento possa essere eseguito (ove presente un’intercapedine vuota) anche in case con classe energetica G.

Anzi, se abitate in un edificio in classe G e siete a conoscenza della presenza di un’intercapedine vuota, il nostro consiglio è proprio quello di partire da un intervento di coibentazione ad hoc!

Realizziamo questi interventi in tutta Italia in una singola giornata lavorativa, nessun’impalcatura e nessuna produzione di sporco.

Affidati ai massimi esperti in Italia per l’insufflaggio delle pareti!

Conclusioni

il furgone della ditta CoibentareCasa.it

Questo lungo approfondimento sulla classe energetica G ci ha fatto comprendere l’importanza di incrementare l’efficienza energetica della propria abitazione con interventi opportunamente studiati.

Per ottenere un miglioramento in tal senso, è essenziale richiedere un’analisi energetica preliminare e un progetto su misura.

Noi di CoibentareCasa.it collaboriamo costantemente con professionisti qualificati in grado di elaborare tali progetti per rispondere alle vostre esigenze.

Siamo in grado di realizzare gli interventi necessari per incrementare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre i consumi energetici.

Non esitate a contattarci per richiedere un preventivo gratuito e senza impegno! Potete anche utilizzare il modulo di contatto presente qui di seguito.

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Federico Calvanelli
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