In sintesi: la verità tecnica sui termosifoni su pareti esterne e nicchie Dietro ai caloriferi…
Classe energetica G: cosa significa, quanto spendo, come possiamo migliorarla

In sintesi: classe energetica G, costi reali e come migliorarla
- La classe energetica G rappresenta il livello peggiore dell’APE: consuma oltre 160 kWh/m² anno con un indice EPgl,nren superiore a 3,50 rispetto all’edificio standard.
- Un appartamento di 100 mq in classe G spende tra 2.300 € e 2.800 € all’anno per riscaldare gli ambienti, consumando circa 10 volte di più rispetto a una classe A4.
- L’insufflaggio delle intercapedini con schiuma ISOFOR abbatte le dispersioni murarie fino al 75% e fa scalare fino a 2 o 3 classi energetiche in sole 8 ore, sfruttando l’Ecobonus 2026 al 50%.
Cosa comporta vivere in un’abitazione in classe energetica G?
Una casa situata in classe energetica G presenta prestazioni termiche totalmente inadeguate agli standard moderni. Nel dettaglio, un immobile in classe G comporta:
- Efficienza termica minima o nulla: il calore prodotto dai termosifoni fuoriesce immediatamente attraverso le murature perimetrali non coibentate;
- Consumo energetico estremamente elevato: gli impianti devono operare a pieno regime per molte ore al giorno per compensare le costanti perdite di calore;
- Forte impatto ambientale: la combustione continua di gas metano o gasolio riversa ogni anno tonnellate di emissioni inquinanti di CO2 nell’atmosfera;
- Condensa e discomfort igrotermico: le pareti perimetrali gelide favoriscono la formazione di ponti termici, aria fredda ad altezza pavimento e muffe sulle pareti interne.
Le case in classe energetica G sono caratterizzate da scarsa o inesistente coibentazione termica, impianti termici obsoleti e un’elevata dispersione termica dell’involucro.
Chi risiede in una casa con certificazione energetica G sperimenta ogni anno il caldo soffocante estivo e il freddo penetrante durante i mesi invernali, oltre a bollette del gas esorbitanti.
Migliorare questo indice è fondamentale non solo per proteggere il valore di vendita dell’immobile, ma soprattutto per conquistare un reale livello di benessere termoigrometrico e comfort ambientale.
Classe energetica G: quali sono i consumi attesi
Il consumo energetico effettivo di un’abitazione in classe G dipende da fattori strutturali e geografici precisi:
- Volumetria e superficie dell’alloggio;
- Zona climatica di ubicazione (gradi-giorno comunali);
- Grado di isolamento dell’involucro opaco (presenza di intercapedini vuote o assenza di cappotto);
- Tipologia ed efficienza dei generatori di calore e dei serramenti.
In Italia, la classe energetica G identifica un fabbisogno energetico superiore a 162,5 kWh/m² anno. Nella realtà degli edifici storici non coibentati, il valore reale supera spesso i 200 – 250 kWh/m² anno.
Per un appartamento tipo di 100 metri quadrati, il fabbisogno annuo supera i 16.500 – 20.000 kWh: un quantitativo enorme se confrontato con una casa in classe A4, che richiede meno di 30 kWh/m² anno (circa 2.000 kWh totali per la stessa metratura).
Indice di prestazione energetica di un edificio (EPgl,nren)
Tecnicamente, un edificio in classe G è definito da un consumo superiore a 3,50 rispetto al valore dell’edificio di riferimento.
Questa grandezza rappresenta l’Indice di prestazione energetica globale non rinnovabile (EPgl,nren), il parametro cardine dell’Attestato di prestazione energetica (APE).
L’indice calcola il fabbisogno di energia primaria non rinnovabile per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria e illuminazione, conteggiando le dispersioni termiche per trasmissione e l’efficienza degli impianti:
- Classe A4: valore EPgl inferiore o uguale a 0,40 dell’edificio standard;
- Classe B: valore compreso tra 1,00 e 1,20;
- Classe F: valore compreso tra 2,60 e 3,50;
- Classe G: valore superiore a 3,50 senza alcuna soglia massima.
La particolarità della classe G è proprio l’assenza di un limite superiore: qualsiasi abitazione che consumi più di 3,50 volte l’edificio di riferimento viene classificata come G, comprendendo immobili che disperdono fino a 5 o 6 volte l’energia di una struttura moderna.
Classe energetica G: quanto spendo in bolletta?
A quanto ammonta la spesa reale di gestione per un appartamento in classe G? Calcoliamo l’impatto economico su un appartamento di 100 metri quadrati con un consumo annuo stimato di 16.500 kWh.
Prendendo a riferimento i costi dell’energia stabiliti dall’Autorità di regolazione ARERA per i mercati energetici (con valori medi di riferimento compresi tra 0,14 €/kWh e 0,16 €/kWh equivalenti tra vettore elettrico e gas metano per il riscaldamento):
Un appartamento di 100 mq in classe energetica G comporta una spesa per il riscaldamento e l’energia compresa tra 2.300 € e oltre 2.800 € all’anno. Nelle villette singole o case a schiera esposte su più lati la spesa può facilmente superare i 3.500 € annui.
Classe energetica G vs classe energetica A4: confronto costi e consumi
Il confronto con un’abitazione in classe energetica A4 evidenzia un divario economico e gestionale impressionante. Per entrare in classe A4, l’edificio deve consumare meno di 16 – 30 kWh/m² anno:
| Parametro di confronto | Classe energetica G | Classe energetica A4 |
|---|---|---|
| Consumo energetico annuo | > 162,5 – 220+ kWh/m² anno | < 16 – 30 kWh/m² anno |
| Fabbisogno casa 100 mq | 16.500 – 22.000 kWh/anno | 1.600 – 2.500 kWh/anno |
| Spesa annua riscaldamento | 2.300 € – 2.800 € | 220 € – 350 € |
| Dispersione dalle pareti | Altissima (fino al 75-80%) | Quasi azzerata |
| Comfort termico interno | Muri freddi, sbalzi continui | Omogeneo in ogni stanza |
In termini pratici, riscaldare una casa in classe energetica G costa circa 10 volte di più rispetto a una in classe A4. In 10 anni una famiglia che vive in classe G spende oltre 20.000 euro unicamente per compensare la dispersione termica delle murature.
Come migliorare la classe energetica G
La tua casa si trova in classe energetica G? Non devi scoraggiarti: gli edifici che partono dai valori più bassi sono quelli che presentano i margini di recupero termico più elevati con interventi mirati.
È tuttavia inutile eseguire interventi senza un criterio termotecnico. Sostituire la caldaia lasciando le pareti fredde e disperdenti è un errore: il calore prodotto continuerà a fuggire all’esterno.
Prima di intervenire, un tecnico qualificato deve eseguire un’analisi termografica delle pareti per individuare i punti deboli dell’immobile.
La gerarchia corretta per riqualificare una casa in classe G
Intervenire nella sequenza corretta massimizza il risparmio e riduce la spesa.
1. Isolamento dell’involucro (Priorità assoluta)
• Coibentazione pareti perimetrali (insufflaggio o cappotto)
– Isolamento del solaio di sottotetto
– Sostituzione vecchi infissi a vetro singolo
Elimina fino al 75% delle dispersioni totali.
• Coibentazione pareti perimetrali (insufflaggio o cappotto)
– Isolamento del solaio di sottotetto
– Sostituzione vecchi infissi a vetro singolo
Elimina fino al 75% delle dispersioni totali.
2. Efficienza impiantistica e rinnovabili
• Pompa di calore o caldaia a condensazione
– Scaldacqua a pompa di calore per ACS
– Fotovoltaico con accumulo e solare termico
Si dimensiona con potenze inferiori grazie all’involucro isolato.
• Pompa di calore o caldaia a condensazione
– Scaldacqua a pompa di calore per ACS
– Fotovoltaico con accumulo e solare termico
Si dimensiona con potenze inferiori grazie all’involucro isolato.
La regola termotecnica: Prima si coibenta l’involucro per tagliare il fabbisogno termico dell’edificio; solo dopo si interviene sugli impianti, evitando di sovradimensionare generatori costosi che lavorerebbero male in un involucro colabrodo.
Isolare le intercapedini in appartamento in classe energetica G: quanto guadagniamo?

Isolare le intercapedini in un appartamento in classe energetica G rappresenta la soluzione in assoluto più rapida, conveniente e non invasiva per ottenere un avanzamento di classe immediato.
La maggior parte degli edifici italiani costruiti tra gli anni ’60 e ’90 presenta murature a “cassa vuota”: due pareti parallele separate da un’intercapedine d’aria vuota spessa tra gli 8 e i 20 centimetri.
L’aria fredda circola liberamente all’interno di questa fessura, raffreddando continuamente le stanze di casa.
Riempire questo spazio con isolante termico consente di:
- Abbattere le perdite termiche: la temperatura delle pareti interne si innalza subito di 3 – 5 °C;
- Ottenere un concreto risparmio sui costi di riscaldamento: i consumi per riscaldare casa scendono mediamente del 25% – 40%;
- Proteggere la casa dall’afa estiva: il calore non attraversa le pareti, aiutando a rinfrescare gli ambienti senza abuso del condizionatore;
- Incrementare il valore APE: l’intervento incide direttamente sull’indice EPgl dell’immobile, migliorando la classe energetica dell’appartamento.
Nel nostro approfondimento dedicato su come migliorare la classe energetica della casa abbiamo documentato casi studio reali in cui, utilizzando la tecnica dell’insufflaggio con schiume espanse traspiranti, è stato possibile compiere un salto certificato di ben due o tre classi energetiche (passando ad esempio da classe G a classe E o D) lavorando unicamente sulle murature dell’appartamento.
Il protocollo CoibentareCasa.it per uscire dalla classe G in 8 ore
Miglioriamo le prestazioni termiche del tuo appartamento in una sola giornata, senza ponteggi né permessi condominiali.
1. Ispezione endoscopica
Verifichiamo la continuità dell’intercapedine con microcamere ottiche per calcolare lo spessore esatto del vuoto da coibentare.
2. Foratura ad aspirazione
Eseguiamo fori millimetrici da 3 cm sulle pareti collegando aspiratori professionali: garantiamo ambienti puliti e zero polvere.
3. Insufflaggio schiuma ISOFOR
Iniettiamo dal basso verso l’alto la resina traspirante a celle aperte, saturando ogni spazio vuoto senza dilatazioni dannose.
4. Chiusura e finitura rasata
Sigilliamo i fori con stucco rasante a specchio: in serata le pareti sono termicamente isolate, traspiranti e subito abitabili.
Se abiti in un edificio in classe G con intercapedine vuota, l’insufflaggio è la soluzione da cui iniziare: costa un terzo di un cappotto tradizionale, si esegue in 8 ore e beneficia delle agevolazioni dell’Ecobonus 2026 al 50% per l’abitazione principale.
Domande frequenti sulla classe energetica G (FAQ)
Qual è il consumo reale di una casa in classe energetica G?
Una casa in classe G registra un consumo di energia primaria non rinnovabile superiore a 162,5 kWh/m² anno e un indice EPgl,nren superiore a 3,50 volte l’edificio di riferimento. Nella prassi degli alloggi con pareti a cassa vuota non isolate, i consumi effettivi superano comunemente i 200 – 220 kWh/m² anno.
Quanto costa all’anno riscaldare 100 mq in classe energetica G?
Il costo medio per il riscaldamento e l’energia in un appartamento di 100 mq in classe G varia tra i 2.300 € e i 2.800 € all’anno, risultando circa 10 volte più oneroso rispetto a un immobile moderno certificato in classe A4.
È obbligatorio adeguare una casa in classe G per la Direttiva Case Green?
La Direttiva UE EPBD stabilisce target nazionali di riduzione progressiva dei consumi di energia primaria residenziale entro il 2030 e il 2035, concentrando oltre il 55% degli interventi sul patrimonio edilizio più energivoro (classi G ed F). Gli immobili non riqualificati rischiano una svalutazione consistente sul mercato immobiliare.
Di quante classi energetiche sale un appartamento con l’insufflaggio?
Con intercapedini d’aria tra gli 8 e i 16 cm, l’insufflaggio perimetrale con schiuma traspirante ISOFOR garantisce un salto certificato da 1 fino a 3 classi energetiche (portando ad esempio una classe G in classe E o D) in un solo giorno di lavoro.
Migliora la classe energetica con CoibentareCasa.it
La classe energetica G non deve essere vista come una condanna irreversibile, ma come un punto di partenza su cui intervenire per ottenere il massimo risparmio economico fin dal primo mese.
Noi di CoibentareCasa.it siamo specializzati da oltre 50 anni negli interventi di coibentazione termica tramite insufflaggio su tutto il territorio nazionale.
Con la resina traspirante ISOFOR eliminiamo le dispersioni termiche dalle pareti e dai sottotetti, garantendoti pareti calde, ambienti salubri e una netta rivalutazione della tua casa.
Elimina per sempre la classe energetica G dal tuo appartamento. Scegli la resina espansa traspirante ISOFOR per riempire le intercapedini vuote, tagliare le bollette del gas fino al 40% e scalare fino a 2-3 classi energetiche in un solo giorno di intervento pulito, senza ponteggi né polvere.
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