Classe energetica casa: come possiamo migliorarla (MARZO 2022)

Classificazione energetica: cosa intendiamo con questo termine 

La classe energetica di casa, rappresenta un’etichetta che identifica attraverso una lettera i consumi energetici dell’edificio in questione.

Possiamo dire che è molto simile alla classificazione che viene utilizzata per giudicare i consumi degli elettrodomestici.

Le classi di efficienza energetica degli edifici possono essere facilmente sintetizzabili attraverso una semplice distinzione tra lettere dell’alfabeto.

Questo, anche se dietro si nasconde un’analisi precisa di quella che è la prestazione energetica globale dell’edificio.

  • Le case in classe A sono particolarmente ambite, ma è facile abitarci soprattutto se si tratta di nuove costruzioni.
  • In realtà, considerando soprattutto lo stato del patrimonio edilizio italiano, è molto più facile ritrovarsi in una casa in classe energetica E, F, o peggio ancora G.

Di seguito vediamo cosa implica il ritrovarsi in una casa con classe energetica positiva o negativa.

Classe energetica G o classificazione energetica A4: la differenza è netta!

Non sarà strano essere incappati in edifici posti nell’ultimo gradino di questa speciale classifica sulla valutazione della prestazione energetica di un immobile, corrispondente alla lettera G.

Classe energetica G

La classe energetica G indica una casa i cui costi per riscaldamento, produzione acqua calda sanitaria (e, se sono presenti anche i condizionatori, costi di raffreddamento), sono molto alti.

Questi, pari anche pari a 10 volte quelli necessari per far funzionare correttamente una casa in classe energetica A4.

Una casa in classe energetica G attesta una situazione di efficienza energetica a dir poco scadente.

Detto in parole semplici, si è obbligati a consumare più energia per ottenere gli stessi risultati che si potrebbero avere con una casa in una classe superiore.

Un esempio è l’uso intensivo dei riscaldamenti o condizionatori per mantenere un elevato livello di benessere termico percepito.

Classificazione energetica A4

Al contrario, una casa con classificazione energetica A4, ha costi energetici molto bassi, fino al arrivare ai cosiddetti edifici EDZB che di fatto non consumano nulla.

Una casa in classe A è certamente un desiderio per molti.

In particolare la classificazione energetica A4 equivale ad avere una casa così performante dal punto di vista energetico, che si ottengono risparmi notevoli in bolletta durante il corso dell’anno.

Inoltre, si ha la possibilità di ritrovarsi con un edificio il cui valore di mercato è molto alto.

Questo vantaggio, in una trattativa di compravendita ci consente di avere il cosiddetto “coltello dalla parte del manico”.

Distinzioni in classi di efficienza energetica: da dove nascono

La classificazione energetica degli edifici è arrivata in Italia nel 2009, sulla base di una Direttiva Europea che a sua volta nasceva dall’esigenza di attuare il protocollo di Kyoto.

Il distinguere in classi di efficienza energetica è il risultato dell’operazione di Certificazione Energetica che la legge n. 192 del 2005 rendeva, a partire dal 2009, obbligatoria in caso di locazione o vendita di ogni immobile.

Chi compra o affitta una casa, deve conoscere prima quelli che sono i suoi consumi energetici, nella stessa maniera in cui sono noti i consumi di un automobile o di un elettrodomestico.

Sono quindi 10 anni che si parla di classificazione energetica ed oramai il suo significato è abbastanza noto soprattutto nella fascia di popolazione attiva.

La domanda che spesso ci rivolgono i proprietari di case esistenti è: “come si migliora la classe energetica di casa?”.

In realtà la domanda più corretta sarebbe: ”come posso risparmiare sulle bollette mantenendo lo stesso livello di comfort?”.

E soprattutto tra le nuove generazioni: “come posso inquinare di meno senza rinunciare ad una casa calda d’inverno e fresca d’estate?

Classi energetiche edifici: quali aspetti considerare 

riqualificare un edificio dal punto di vista energeticoFocalizziamo il discorso sugli edifici residenziali quelli cioè destinati a civile abitazione.

La classe energetica di un appartamento dipende da quanta energia questa consuma per soddisfare le esigenze di chi vi abita, come:

  • riscaldamento;
  • raffrescamento;
  • acqua calda sanitaria.

Questo consumo dipende da come è stata costruita la casa e da quali impianti vengono utilizzati per produrre calore o raffrescare.

E’ abbastanza intuitivo che se la casa è ben isolata:

  • dovrò consumare poco metano per riscaldarla di inverno;
  • avrò bisogno di poca energia per mantenerla fresca d’estate.

Intuitivo è anche che, se ho un impianto vecchio di 20 anni con un rendimento medio stagionale del 58% (cioè solo il 58% dell’energia che è in grado di darci il metano viene trasformato in calore) sarà ben diverso dall’avere un impianto nuovo con un rendimento medio stagionale del 90%.

Leggi il nostro approfondimento su come verificare in autonomia se la casa è termicamente coibentata.

I tre aspetti citati di confort, costo e inquinamento sono tutti correlati e contribuiscono al miglioramento delle classi energetiche degli edifici.

Migliorare la classe energetica degli edifici partendo dall’involucro

classe energetica migliorabile dall'involucro di un edificio

Parliamo dell’involucro dell’edificio, rimandando il discorso impianti ad altro articolo.

Se vogliamo migliorare la classe di efficienza energetica dell’edificio, è facile capire che è inutile avere un impianto in grado di produrre calore al top ed avere poi le pareti (ma anche finestre, soffitti e pavimenti) che disperdono calore a più non posso.

Sarebbe come cercare di riempire velocemente e completamente con acqua un recipiente forato!

Il primo passo per migliorare la classe energetica di casa è studiare come è fatto l’involucro della casa.

Questo è sempre costituito da pareti verticali, infissi, soffitto e pavimento.

Le pareti sono anche dette strutture opache verticali, mentre il pavimento ed il soffitto sono dette superfici opache orizzontali.

Gli infissi sono strutture trasparenti.

Per i più fiscali esistono anche i ponti termici che, semplificando, sono delle discontinuità di forma o consistenza tra elementi di un involucro come ad esempio:

  • bordo della finestra e parete;
  • tra parete e parete (angolo rientrante o sporgente);
  • infine tra parete e solaio.

Miglioramento della classe energetica di casa intervenendo sulla dispersione del calore

Le classi energetiche degli immobili possono essere migliorate isolando opportunamente la casa stessa.

Ma da dove dobbiamo partire? Dalla dispersione del calore!

La dispersione del calore in una casa è distribuita in queste percentuali:

dispersioni termiche per la casa

In base a tale percentuali si dovrebbe sempre cominciare ad isolare dal tetto?

Si, se abito in un condominio all’ultimo piano o in una casa isolata!

Ma se abito al 6° piano di un edificio di 10 piani?

La situazione cambia perché il soffitto ed il pavimento “confinano” con ambienti anch’essi riscaldati e quindi attraverso di loro non si disperde. In questo caso le percentuali diventerebbero:

dispersioni

Possiamo dire che isolare una casa significa isolare le strutture che confinano con l’esterno o con ambienti non riscaldati (vano scala, autorimesse, sottotetti, etc), un operazione che contribuisce sicuramente al miglioramento delle classi energetiche delle case.

Quindi al 6° piano cosa mi conviene fare: isolare le pareti o cambiare gli infissi? Dipende.

Non esiste una regola che vale sempre.

Solo lo studio di un tecnico qualificato può indicare con certezza la priorità degli interventi da eseguire in modo da minimizzare la spesa e massimizzare il risultato.

APE classi energetiche

ape classe energetica casa

Questo studio si chiama Certificazione Energetica o Attestato di Prestazione Energetica (in breve APE).

In esso viene stabilito il Fabbisogno energetico della casa che scaturisce da come essa è fatta (geometria e materiali).

I software utilizzati per l’elaborazione di tali Certificati sono poi in grado di identificare la dispersione dei singoli elementi ed il Tecnico, facendo delle simulazioni, è in grado di definire i miglioramenti conseguibili.

Nell’APE c’è una sezione denominata Interventi Raccomandati, in cui il Tecnico indica gli interventi da poter eseguire, il loro ritorno economico espresso in anni e la nuova classificazione energetica che la casa avrebbe a valle dell’intervento.

Tutti gli interventi proposti godono di forme di detrazione fiscale (Bonus Casa, Ecobonus, Superbonus 110) o contributi a fondo perduto (Conto Termico).

Di seguito un esempio di lista delle raccomandazioni a seguito di elaborazione APE classi energetiche di un appartamento di circa 90 mq in un condominio di 5 piani a Roma.

Esso presenta un piano rialzato, esposto prevalentemente a SUD-EST, classe energetica E iniziale con (Epgl=177kWh/m2a) ove al primo posto è presente l’isolamento delle pareti esterne.

riqualificazione energetica e ristrutturazione importante

Classificazione energetica edifici isolando le pareti esterne di casa

Le principali soluzioni tecniche presenti nel mercato dell’edilizia sono rappresentate nella seguente tabella con le principali rispettive aree di forza e debolezza:

Nel caso della tabella delle Raccomandazioni sopra esposta, il cliente ha optato per l’isolamento delle pareti esterne tramite la tecnica di insufflaggio con resina ureica espansa.

Si è ottenuto un miglioramento della classe energetica dalla classe E alla classe C (Epgl=130 kWh/m2a).

Per l’intervento di isolamento con schiume espanse il cliente ha deciso di avvalersi delle detrazioni fiscali del 65% per interventi di Risparmio Energetico ed è stata quindi aperta una pratica ENEA sul portale dedicato.

Il tecnico che ha aperto la pratica ha poi dovuto certificare, attraverso una Asseverazione, che la trasmittanza della parete dopo l’intervento fosse inferiore a quanto previsto dalla Tabella 2 del D.M. del 26/01/2010:

tabella con valori limite della trasmittanza

Il valore limite dipende dalla zona climatica in cui si trova ubicato l’immobile e nel ns  esempio poiché Roma si trova nella zona climatica D, il valore limite è di 0.29 W/m2K.

Zone climatiche e gradi giorno

Le zone climatiche sono aree in cui è stato suddiviso il territorio italiano e che hanno sommariamente lo stesso clima.

E’ una suddivisione attuata a seguito dell’entrata in vigore della legge n.10/91.

Il suo scopo era, tra gli altri, disciplinare i periodi di accensione degli impianti termici. Tale suddivisione è stata eseguita con la metodologia dei gradi-giorno.

Con gradi-giorno di una località si intende la somma, estesa a tutti i giorni di un periodo annuale convenzionale di riscaldamento, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura degli ambienti interni (convenzionalmente fissata a 20°C) e la temperatura media esterna giornaliera.

Quindi più elevato è il suo valore e più ci troviamo in una zona fredda.

zone climatiche in italia

La parete era costituita da una muratura a cassa vuota dello spessore totale di 45 cm ed una intercapedine di 160 mm, classica parete di immobili costruiti dagli anni ‘50 agli anni ‘80.

Analisi della trasmittanza della parete

Adesso analizziamo la trasmittanza della parete, un altro elemento importante nella ricerca del miglioramento della classe energetica di casa.

Si tratta di un numero che indica, in condizioni termiche standard, quanto calore passa attraverso la parete stessa.

Questo numero può essere calcolato una volta nota la stratigrafia della parete.

stratigrafia di una struttura abitativaLa trasmittanza della parete ante operam era di 0.966 W/m2K.

E’ stato eseguito l’insufflaggio di resina ureica espansa nella parte che ha una conducibilità lD 0.031 W/mK.

La trasmittanza della parete post operam, cioè una volta insufflata la resina ureica, è diventata 0.233 W/m2K.

Grazie quindi alla sola riduzione della dispersione delle pareti esterne dell’appartamento del 75.8 % (da 0.966 a 0.233 W/m2K) la casa ha migliorato di due classi energetiche la propria prestazione energetica passando dalla classe energetica E alla classe energetica C.

Tutto questo è stato certificato dal Tecnico che ha elaborato l’Attestato di Prestazione Energetica a valle dell’intervento di insufflaggio eseguito.

Così è stato possibile accedere all’ECOBONUS grazie al quale l’intervento si ripagherà da solo in 4-5 anni al massimo.

Il cliente potrà mantenere lo stesso confort in casa spendendo molto di meno e, bruciando meno metano, contribuirà ad una riduzione della produzione di CO2.

Ma i vantaggi non finiscono qui!

Infatti grazie a questo intervento la sua casa ha migliorato la sua classe energetica e si è anche rivalutata.

Conclusioni

Ora che avete potuto comprendere l’importanza di migliorare la classe energetica di casa, sapete quanto sia importante rivolgersi a ditte realmente competenti.

Per aumentare la classificazione energetica richiedete sempre un progetto energetico preventivo!

Noi di CoibentareCasa.it lavoriamo sempre a stretto contatto con professionisti che sono perfettamente in grado di redigere questi progetti per voi!

Inoltre, abbiamo la possibilità di effettuare quegli interventi che contribuiscono al miglioramento delle classi energetiche degli edifici e alla riduzione dei loro consumi energetici.

Contattaci ora per richiedere un preventivo senza impegno! Usa anche il form di contatto che trovi qui sotto!

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