La guida tecnica alla "foratura a scacchiera": l'unico metodo per garantire l'assenza di ponti termici…
Materiali per insufflaggio: guida alla scelta del miglior isolante termico

In sintesi: qual è il miglior materiale per insufflaggio?
Non esiste un isolante perfetto in assoluto, ma esiste la scelta tecnica corretta per ogni specifica applicazione.
Non esiste un isolante perfetto in assoluto, ma esiste la scelta tecnica corretta per ogni specifica applicazione.
- Per isolare le intercapedini dei muri perimetrali verticali la Resina ureica (ISOFOR): la soluzione ingegneristica definitiva per i muri. Viene iniettata fluida per saturare il 100% degli spazi, solidifica e garantisce un isolamento eccellente mantenendo la totale traspirabilità delle pareti.
- Materiali sfusi e granuli (cellulosa, sughero, lane): ottimi per solai e tetti, ma nei muri verticali soffrono l’assestamento, rischiando di scendere col tempo e lasciare vuoti d’aria scoperti. Poco efficaci su piccole intercapedini.
- Poliuretano espanso: isola benissimo ma sigilla il muro (effetto “sacchetto di plastica”), bloccando la naturale traspirazione. Ottimo per sottotetti o terrazzi soggetti ad infiltrazioni.
Prodotti isolanti per insufflaggio
Quando si decide di migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione, la scelta dei materiali per insufflaggio è il passaggio più delicato.
Molti clienti ci chiedono se sia meglio il sughero, la lana vetro, la cellulosa o il poliuretano.
La risposta onesta è che sono tutti materiali idonei, ma solo se usati nel contesto corretto.
Ad esempio, un isolante a celle chiuse e calpestabile è fantastico per isolare un solaio orizzontale o un tetto.
Tuttavia, se inserito all’interno di un muro perimetrale verticale di una casa abitata, creerebbe un pericoloso “effetto barriera”, bloccando la naturale traspirazione dell’edificio e favorendo, in inverno, la condensa interstiziale.
Vediamo insieme un confronto, basato sui dati tecnici, dei 5 isolanti più famosi sul mercato, per capire quale sia la scelta migliore per le intercapedini.
Confronto tecnico: sfusi, granuli e schiume espanse
Gli isolanti si dividono in due grandi famiglie: quelli “sfusi” (che vengono soffiati a secco e cadono per gravità) e quelli “espansi” (che vengono iniettati fluidi e si espandono saturando lo spazio).
-
- Conducibilità termica (λ): è l’identità di un isolante, minore è il suo valore, maggiore è la capacità di isolare.
- Permeabilità al vapore (µ) o Fattore di traspirazione: Minore è il suo valore, maggiore è la traspirabilità del prodotto. Ma occhio all’eccesso, studi termici dimostrano che prodotti estremamente assorbenti, in inverno (dicembre-gennaio) possono produrre condensa interstiziale.
- Calore specifico (J/KgK): Maggiore è il suo valore, maggiore è la capacità di schermare dal caldo e maggiore sarà lo sfasamento termico, anche se questo dato va associato alla densità del prodotto (maggiore è la densità, a parità di valore, maggiore è la capacità di sfasamento).
- Reazione al fuoco: Capacità di resistere alla fiamma.
| Materiale | Conducibilità termica (λ) | Permeabilità al vapore (µ) | Calore specifico (J/KgK) | Sicurezza e reazione al fuoco |
|---|---|---|---|---|
| Sughero granulare | 0,040 – 0,045 W/mK | ottima (circa 10-15) | Medio 1600-1700 | Resistente (carbonizza) |
| Lana di vetro / roccia | 0,034 – 0,040 W/mK | Eccessiva (1-2) come l’aria | Basso 1030 | Ignifuga |
| Fibra di cellulosa | 0,040 W/mK | Eccessiva (1-2) come l’aria | Alto 1600-2100 | Trattata con sali di Boro – Carbonizza e produce fumi |
| Polistirene / EPS (Perle Polistirolo) | 0,035 W/mK | 50-100 (Effetto “sacchetto di plastica”) | Basso 1200 | Infiammabile (fonde e sgocciola) |
| Resina ureica (ISOFOR) | 0,031 W/mK (Eccellente) | 8,87 (Perfetta traspirazione) | Medio 1800 | Autoestinguente (carbonizza, non gocciola ne fumi) |
Analisi dettagliata: pro e contro dei materiali da insufflaggio
1. Sughero granulare
Il sughero rappresenta un materiale naturale di altissimo livello, ecologico e straordinariamente resistente nel tempo. È senza dubbio una delle scelte predilette per chi desidera puntare sulla bioedilizia pura.
I Vantaggi:
- Materiale 100% naturale ed ecocompatibile.
- Ottima durata nel tempo senza marcire.
- Traspirabilità perfetta.
I Limiti in intercapedine:
- Essendo formato da granuli sferici o irregolari, l’isolamento con sughero in intercapedine lascia inevitabili spazi vuoti d’aria al suo interno.
- In caso di successivi lavori in casa (es. forare il muro per una nuova presa elettrica), i granuli fuoriescono copiosamente sul pavimento.
- Costo elevato del prodotto e difficoltà di applicazione.
2. Lana di vetro e Lana di roccia
Le lane minerali sono considerate i leader incontrastati quando si tratta di isolamento acustico e termico posato in orizzontale, come nei solai calpestabili, nei tetti a falda o all’interno delle pareti in cartongesso.
I Vantaggi:
- Ottimo isolamento acustico, buon isolamento termico.
- Materiali totalmente ignifughi (non prendono fuoco).
I Limiti in intercapedine:
- Quando si usa la lana di vetro in fiocchi a basse densità ci sono abbassamenti del prodotto.
- Non idoneo per piccole intercapedini (rischio di fallanze).
- Calore specifico basso, risposta allo sfasamento non eccellente.
3. Fibra di cellulosa
Costituita principalmente da carta di giornale riciclata e trattata con sali di boro per renderla non infiammabile, viene spesso proposta come un’alternativa economica e altamente ecologica per il contenimento energetico.
I Vantaggi:
- Ottimo isolamento dal calore nei mesi estivi (ottimo per sottotetti).
- Prodotto economico derivato dal riciclo.
I Limiti in intercapedine:
- È fortemente igroscopica: si comporta come una spugna assorbendo l’umidità atmosferica e da infiltrazione.
- L’insufflaggio con cellulosa è sconsigliato ai piani terra.
- Le operazioni di cantiere in casa generano grandi quantità di polvere fine e fastidiosa.
4. Polistirene / EPS (Polistirolo)
Il polistirene espanso sintetizzato (comunemente noto come polistirolo o EPS) è un isolante plastico molto diffuso in edilizia, specialmente per la realizzazione dei tradizionali cappotti termici esterni a pannelli o per le intercapedini sotto forma di perle insufflate.
I Vantaggi:
- Ottima capacità coibentante contro il freddo.
- Materiale leggero ed estremamente economico.
I Limiti in intercapedine:
- Se iniettato in perle, fuoriesce dai muri se in futuro si aprono tracce o si sostituiscono finestre.
- Ha una bassissima resistenza alle fiamme: prende fuoco immediatamente, genera fumo scuro e crea pericolosi sgocciolamenti plastici.
5. L’eccellenza per le intercapedini: resina ureica espansa ISOFOR
A differenza dei materiali in granuli o fiocchi, la resina ISOFOR è un termoindurente. Viene iniettata all’interno del muro allo stato di schiuma fluida (simile alla schiuma da barba), per poi solidificarsi e superare tutti i limiti fisici degli altri isolanti.
Perché “funziona” davvero (e perché è così pratica):
- Traspirabilità microscopica: Grazie alla sua struttura a celle aperte ricca di micropori d’aria (grandi pochi micron), garantisce prestazioni eccellenti (λ 0,031 W/mK) ma lascia respirare totalmente la parete.
- Ottimo riempimento, senza polveri: Garantisce un insufflaggio pareti senza polvere. Asciugandosi, diventa un blocco compatto.
- Lavorabilità futura facilissima: Se domani dovrai passare un tubo idraulico, montare una scatola elettrica o installare un climatizzatore, la schiuma è solida ma sagomabile con un semplice taglierino. Si rimuove facilmente e si ripristina senza sgretolarsi.
- Ideale anche in piccole intercapedini e in presenza di corpi nelle intercapedini: L’Espanso Isofor riesce a riempire intercapedini di piccole dimensioni, senza lasciare sacche vuote, e in presenza di tubazioni, riesce a passare.
Guarda in questo breve video come la schiuma ISOFOR risulti solida, traspirante e facilissima da tagliare per eventuali lavori futuri.
La prova del fuoco
ISOFOR non è un materiale plastico derivante dal petrolio!
Per dimostrarvi la differenza abissale tra i materiali in commercio, abbiamo sottoposto l’EPS (polistirolo) e la nostra resina ISOFOR a un test estremo, utilizzando un bruciatore a 35 KW direttamente sui pannelli.
Il confronto: ISOFOR contro EPS
Osservate la reazione immediata. Se l’EPS (polistirolo) entra a contatto con le fiamme, prende fuoco in un istante, genera fumo nero tossico e crea sgocciolamenti di plastica fusa. Al contrario, la schiuma ISOFOR esposta alla stessa fiamma non brucia, non fa fumo, carbonizza.
Perché ISOFOR è un materiale sicuro?
La nostra schiuma è certificata come materiale autoestinguente. Questo significa che possiede un’ottima resistenza al calore: non fa da conduttore per l’incendio, carbonizza senza creare alcun tipo di sgocciolamento pericoloso ne fumi pericolosi.
FAQ sui materiali da insufflaggio
La schiuma espansa non blocca la respirazione del muro?
Bisogna fare attenzione a non confondere la resina ureica (ISOFOR) con la classica schiuma poliuretanica a celle chiuse. Il poliuretano è impermabile e rischia di creare l’effetto “sacchetto di plastica”. La resina ISOFOR è studiata appositamente a celle aperte: isola termicamente ma garantisce una traspirazione eccezionale, lasciando uscire l’umidità prodotta in casa e prevenendo la formazione di muffe.
E se un giorno dovessi fare dei lavori o rompere il muro?
Questo è uno dei grandi vantaggi di ISOFOR rispetto ai materiali in granuli o fiocchi. Se rompi una parete isolata con sughero o cellulosa, il materiale scivolerà fuori svuotando l’intercapedine superiore. La resina ISOFOR, invece, è compatta e solidificata. Se apri una traccia nel muro per aggiungere una presa elettrica, l’isolante rimarrà fermo al suo posto, senza sversarsi sul pavimento.
Qual è il costo dell’insufflaggio con questi materiali?
L’intervento con schiuma ISOFOR ha un rapporto costi/benefici imbattibile (costa meno di un terzo rispetto a un tradizionale cappotto termico). Inoltre, trattandosi di un intervento di riqualificazione energetica, i materiali isolanti beneficiano delle agevolazioni statali vigenti. Per approfondire i prezzi, leggi la pagina dedicata al prezzo della coibentazione termica.
Vuoi isolare la tua casa con il materiale giusto?
Dal 1980 utilizziamo esclusivamente la resina ureica ISOFOR perché è l’unica che garantisce un riempimento perfetto delle intercapedini, zero cantieri polverosi e muri che respirano per sempre.
