Consumo condizionatore: ecco come possiamo ridurlo!

consumo del condizionatore in casa, evitare la continua accensione

Il tema sul consumo del condizionatore, con l’arrivo del mese di Maggio, inizia a diventare sempre più pressante, a maggior ragione con i recenti aumenti in bolletta energetica.

Se vogliamo conseguire un risparmio energetico in casa significativo, dobbiamo cercare di usare i sistemi di riscaldamento e raffrescamento in maniera intelligente.

Va però detto che nessuno di noi è disposto a morire di freddo o di caldo all’interno della propria abitazione per spendere il meno possibile.

Ecco perché aumentano le ore di utilizzo giornaliero, con incremento dei consumi del climatizzatore di casa!

Vogliamo davvero ridurre il consumo del condizionatore? É necessario chiedersi, innanzitutto:

  • quanto consuma un condizionatore;
  • quali sono i fattori che ne influenzano il suo utilizzo, in certi casi davvero esagerato.

Fattori che incidono sul consumo del condizionatore

eccessivo consumo climatizzatore in casa per caldo

Quanto consuma un condizionatore?

Per rispondere a questa domanda dobbiamo conoscere quali sono le componenti che incidono maggiormente.

In particolare dobbiamo considerare:

  • la tecnologia relativa al loro funzionamento ed alimentazione;
  • l’esposizione dell’edificio;
  • la temperatura e umidità media registrata in quell’area geografica;
  • il livello di efficientamento energetico dell’abitazione.

Tecnologia di funzionamento

Isolamento termico e condizionatori d'aria

Il consumo del condizionatore varia sensibilmente, a seconda che si utilizzi una tecnologia “on-off” o una più moderna tecnologia “con inverter”.

On-off

Nel caso di un condizionatore con tecnologia on-off si ha un consumo del condizionatore particolarmente elevato.

Esso viene impostato per emettere immediatamente aria molto fredda e raggiungere la temperatura che ci siamo prefissati.

Si disattiverà una volta raggiunto l’obiettivo, limitandosi solo a far circolare aria non raffreddata, per poi ripartire al superamento di un certo incremento di temperatura.

Questo, però, implica alti consumi e soprattutto scarso benessere termico!

Con inverter

Nel caso di un condizionatore con tecnologia inverter si impiega solo la potenza di raffreddamento che davvero serve a mantenere l’edificio su una temperatura accettabile.

Così facendo si evita di sparare aria fredda in abbondanza.

MA se la casa non presenta un adeguato livello di coibentazione termica, questo risultato raggiunto verrà sprecato in men che non si dica!

Risultato? Dovremo comunque riaccenderlo più volte, con un consumo del condizionatore eccessivo.

A questi fattori si deve sempre associare anche la classe energetica di appartenenza del modello.

E’ ovvio che i consumi dei condizionatori in classe A+++ sono sicuramente più bassi rispetto a quelli con classi più scadenti (questa cosa vale anche per le abitazioni stesse).

Fattori climatici condizionatore in camera da letto

Abbiamo già avuto modo di parlare delle zone climatiche nelle quali è stato suddiviso il territorio italiano e di quanto esse incidano sull’uso dei sistemi di riscaldamento.

Se la nostra abitazione si trova in una zona climatica particolarmente calda, è molto probabile che i consumi dei condizionatori siano particolarmente elevati.

Questo, perchè le temperature riscontrate ne richiedono un utilizzo maggiore dei condizionatori, per evitare di morire di caldo.

Esposizione delle stanze

Anche l’esposizione delle stanze della casa può essere una variabile da considerare quando si parla di consumo dei climatizzatori.

Una stanza posizionata ad ovest risulta più penalizzata rispetto ad altre.

Questo perchè è proprio l’ovest la parte che subisce un maggior irradiamento soprattutto nelle ore pomeridiane, trasformando gli ambienti interni in luoghi particolarmente roventi.

E’ chiaro che se si possiede una stanza come uno studio, la sala o la camera da letto rivolta in questo lato, si avrà una maggior propensione al consumo del condizionatore.

Una stanza rivolta verso sud può essere vantaggiosa durante i mesi invernali, in quanto si ha una buona luminosità diurna e una conseguente scarsa dispersione termica.

La problematica si presenta però durante le giornate estive, quando si rischia il surriscaldamento della stanza, con conseguente ricorso a ventilatori o condizionatori.

Una stanza rivolta ad est riceve un irradiamento maggiore soprattutto la mattina, rimanendo poco esposta nel pomeriggio.

Di conseguenza, è meglio non avere uno studio o una cucina posizionata in quel lato, molto meglio una camera da letto, soprattutto in estate.

Infine, una stanza rivolta a nord, riceve poco irradiamento in generale.

Questo porta a problematiche, soprattutto con i valori dell’umidità riscontrata, che richiedono una maggior areazione.

Importante risulta essere anche la dispersione termica.

Di conseguenza, meglio avere collocate a nord delle stanze come il bagno o un ripostiglio, sicuramente aree della casa meno sfruttate durante la giornata.

Consumo condizionatore ed efficientamento energetico

consumo condizionatore e bolletta elevata

Nonostante il posizionamento delle stanze possa incidere positivamente sulla temperatura interna riscontrata, non possiamo comunque affermare che esso risolva la problematica di consumo del condizionatore al 100%!

Questo, soprattutto se persistono problematiche relative all’efficientamento energetico!

Una casa che consuma troppa energia, ed è scarsamente isolata, fa si che con lo spegnimento del condizionatore le temperature tornino a salire vertiginosamente!

Questo fenomeno si chiama dispersione termica e vale tanto in estate (quando produciamo fresco in casa) quanto in inverno (dove produciamo calore).

In entrambi i casi l’energia prodotta per dare comfort abitativo viene dissipata in modo poco intelligente con 2 conseguenze spiacevoli:

  • non riusciamo ad ottenere un buon livello di comfort termico (non riusciamo a raffrescarci in estate e a scaldarci in inverno);
  • gettiamo al vento energia e quindi tanto denaro!

In questi casi, accendere l’aria condizionata in estate o il riscaldamento in inverno è uguale a farlo con le finestre aperte.

Conseguenza di tutto questo?

Consumo dei condizionatori sempre più elevato, poiché obbligati ad usarli per non morire di caldo nelle ore diurne, ma anche notturne!

Quanto consuma un condizionatore?

condizionatore in sala

Ma quindi, quanto consuma un condizionatore?

Per capirlo è sufficiente sapere che tipo di modello abbiamo installato a casa, e ritrovare il libretto con la scheda tecnica.

Essa presenta al suo interno i dati relativi alla potenza massima e minima del modello.

In questo caso sarà sufficiente dividere i valori che leggiamo per mille.

Così facendo otterremo il range di consumo di energia del condizionatore per ogni ora di utilizzo, misurato in kWh.

Moltiplicando questi valori per il prezzo al KWh che fa pagare il gestore dell’energia, si otterrà una conversione del consumo del condizionatore in spesa in bolletta energetica.

Ridurre il consumo del condizionatore coibentando casa

schiuma isolante traspirante inserita con insufflaggio pareti

Realizzare un sistema di isolamento termico adeguato è l’obiettivo che i proprietari di vecchie abitazioni devono prefissarsi, se vogliono ridurre il consumo del condizionatore!

La coibentazione termica, come sapete, viene realizzata con 2 sistemi principali:

CoibentareCasa.it è il punto di riferimento in Italia per l’insufflaggio termico.

Si tratta di una tecnica di isolamento che si può eseguire nelle abitazioni con muri a cassetta o intercapedini vuote.

Grazie all’isolamento termico delle pareti interne, i muri di casa minimizzeranno la dispersione termica tra interno ed esterno!

In poche parole la tua casa sarà fresca in estate e calda in inverno e soprattutto le risorse energetiche da te utilizzate saranno impiegate con intelligenza senza inutili sprechi.

L’elevato consumo del climatizzatore di casa non sarà più un problema per le tue tasche!

Se la tua casa è provvista di un sistema di climatizzazione termica non esitare ad isolare con un isolante dalle ottime prestazioni termiche invernali.

La sua efficacia sarà comunque buona e apprezzabile anche in estate grazie alla capacità di trattenere internamente il fresco prodotto.

E’ davvero poi così utile ritardare il caldo estivo verso le ore notturne che sono quelle di maggiore benessere termico?

Investire nell’isolamento della casa è utile.

Per ridurre il consumo del condizionatore, contattaci oggi stesso compilando il seguente form, e verificheremo il tipo di intervento più appropriato!

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Federico Calvanelli