Consumo condizionatore: come ridurlo isolando termicamente casa

consumo del condizionatore in casa, evitare la continua accensione

Il mese di Maggio non porta con se solo un gradevole (per ora) aumento delle temperature, ma anche un rinnovato interesse per l’annosa tematica sul consumo del condizionatore di casa.

E’ risaputo che per conseguire un risparmio energetico in casa davvero significativo dobbiamo cercare di ridurre l’utilizzo soprattutto dei sistemi di riscaldamento e raffrescamento.

Va però detto che nessuno di noi è disposto a morire di freddo o di caldo all’interno della propria abitazione per spendere il meno possibile. Ecco perché aumentano le ore di utilizzo giornaliero, con relativo incremento del consumo dei climatizzatori, che portano a bollette energetiche sempre più care!

Per trovare una soluzione alla problematica del condizionatore in bolletta, è necessario prima di tutto capire quanto consuma un condizionatore mediamente, e soprattutto quali sono i fattori che influenzano il suo utilizzo, in certi casi davvero esagerato.

Fattori che influiscono sul consumo del condizionatore

eccessivo consumo climatizzatore in casa per caldo

Tra gli aspetti che possiamo considerare, parlando di consumi del climatizzatore, citiamo:

  • la tecnologia relativa al loro funzionamento ed alimentazione;
  • l’esposizione dell’edificio;
  • la temperatura e umidità media registrata in quell’area geografica;
  • il livello di efficientamento energetico dell’abitazione.

Consumo del condizionatore e tecnologia di funzionamento

Isolamento termico e condizionatori d'aria

Il consumo di un condizionatore può variare sensibilmente, a seconda che si utilizzi una tecnologia “on-off” o una più moderna tecnologia “con inverter”.

Nel caso di un condizionatore con tecnologia on-off si ha un consumo del condizionatore particolarmente elevato.

Esso viene impostato per emettere immediatamente aria molto fredda e raggiungere la temperatura che ci siamo prefissati, disattivandosi una volta raggiunto e limitandosi solo a far circolare aria non raffreddata, per poi ripartire al superamento di un certo incremento di temperatura.

Questo implica alti consumi e soprattutto scarso benessere termico!

Nel caso di un condizionatore con tecnologia inverter si impiega solo la potenza di raffreddamento che davvero serve a mantenere l’edificio su una temperatura accettabile, evitando di sparare aria fredda in abbondanza.

Il problema sussiste comunque, in quanto se la nostra casa non presenta un adeguato livello di coibentazione termica, questo risultato raggiunto verrà sprecato in men che non si dica, e dovremo comunque riaccenderlo più volte, con un consumo del condizionatore eccessivo.

Va comunque sottolineato come a questi fattori si deve sempre associare anche la classe energetica di appartenenza del modello. E’ ovvio che un condizionatore in classe A+++ ha un consumo sicuramente migliore di uno in classi inferiori.

Fattori climatici ed esposizione dell’edificio

condizionatore in camera da letto

Abbiamo già avuto modo di parlare delle zone climatiche nelle quali è stato suddiviso il territorio italiano e di quanto esse incidano sull’uso dei sistemi di riscaldamento.

Se la nostra abitazione si trova in una zona climatica particolarmente calda (quindi le zone A, B o C, dove si ha un basso valore di gradi giorno che, lo ricordiamo, è il fabbisogno termico per il riscaldamento delle abitazioni in una determinata area climatica), è molto probabile che le temperature riscontrate richiedano un utilizzo maggiore dei condizionatori, con relativo incremento di consumi.

Anche l’esposizione delle stanze della casa può essere una variabile da considerare quando si parla di consumo dei climatizzatori.

Una stanza posizionata ad ovest risulta penalizzata rispetto ad altre, poiché è proprio l’ovest la parte che subisce un maggior irradiamento soprattutto nelle ore pomeridiane, trasformando gli ambienti interni in luoghi particolarmente roventi. Presumibilmente meglio avere una stanza adibita allo studio/smart working per sfruttare maggiormente le ore di luce soprattutto a ridosso del tardo pomeriggio.

E’ chiaro che se si possiede una stanza come uno studio, la sala o la camera da letto rivolta in questo lato, si avrà una maggior propensione al consumo del condizionatore, mantenendolo acceso anche per molte ore al giorno.

Una stanza rivolta verso sud può essere vantaggiosa durante i mesi invernali, in quanto si ha una buona luminosità diurna e una conseguente scarsa dispersione termica. La problematica si presenta però durante le giornate estive, quando si rischia di incorrere in un importante surriscaldamento della stanza in questione, con conseguente ricorso a ventilatori o condizionatori, con consumi importanti.

Una stanza rivolta ad est riceve un irradiamento maggiore soprattutto la mattina, rimanendo poco esposta nel pomeriggio (quindi meglio non avere uno studio o una cucina posizionata in quel lato, molto meglio una camera da letto, soprattutto in estate).

Una stanza rivolta a nord, infine, riceve poco irradiamento in generale, questo porta a delle problematiche soprattutto con i valori dell’umidità riscontrata, che richiedono una maggior areazione. Importante risulta essere anche la dispersione termica. Di conseguenza, meglio avere collocate a nord delle stanze come il bagno o un ripostiglio, sicuramente aree della casa meno sfruttate durante la giornata.

Nonostante, come abbiamo visto, ci siano delle condizioni di posizionamento delle stanze che possono incidere positivamente sulla temperatura interna riscontrata, non possiamo comunque affermare che il fattore posizione risolva la problematica di consumo del condizionatore al 100%, soprattutto se, come vedremo adesso, persistono problematiche relative all’efficientamento energetico!

Consumo del condizionatore ed efficientamento energetico

consumo condizionatore e bolletta elevata

Se la tua casa possiede un livello di efficienza energetica scadente è pressochè scontato che non presenta un adeguato livello di coibentazione termica delle pareti, probabilmente non previsto nel progetto iniziale in quanto risalente ad almeno 30 o 40 anni fa.

Una casa che consuma troppa energia ed è scarsamente isolata fa si che con lo spegnimento del condizionatore le temperature tornino a salire vertiginosamente in davvero poco tempo.

Questo fenomeno, come abbiamo visto spesso, si chiama dispersione termica e vale tanto in estate (quando produciamo fresco in casa) quanto in inverno (dove produciamo calore).

In entrambi i casi l’energia da noi prodotta per dare comfort abitativo viene dissipata in modo poco intelligente con 2 conseguenze spiacevoli:

  • non riusciamo ad ottenere un buon livello di comfort termico (non riusciamo a raffrescarci in estate e a scaldarci in inverno);
  • gettiamo al vento energia e quindi tanto denaro!

In una casa senza coibentazione e scarso efficientamento energetico, accendere l’aria condizionata in estate o il riscaldamento in inverno è come farlo con le finestre aperte.

Conseguenza di tutto questo? Consumo dei condizionatori sempre più elevato, poiché obbligati ad usarli per non morire di caldo nelle ore diurne, ma anche notturne!

Quanto consuma un condizionatore?

condizionatore in sala

Dopo aver parlato dei principali fattori che incidono sui consumi del climatizzatore, chiedersi quanto consuma un condizionatore può sembrare una domanda per certi versi poco sensata, in quanto sono molte le variabili in gioco.

Possiamo, però iniziare col chiedersi quale sia il consumo del nostro condizionatore all’ora.

Per capirlo è sufficiente essere a conoscenza di quale modello abbiamo installato a casa, e ritrovare il libretto con la scheda tecnica.

Essa presenta al suo interno i dati relativi alla potenza massima e minima del modello. In questo caso sarà sufficiente dividere i valori che leggiamo per mille ed otterremo il range di consumo di energia del condizionatore per ogni ora di utilizzo, misurato in kWh (per avere un valore più preciso basta fare la media tra i due valori riscontrati).

A quel punto, moltiplicando questi valori ottenuti per il prezzo al KWh che fa pagare il tuo gestore dell’energia, si può ottenere una conversione del consumo del condizionatore in spesa che andiamo a pagare direttamente in bolletta energetica.

Ovviamente il quanto consuma un condizionatore dipenderà anche dalla classe energetica del modello in esame (più alta sarà e minori saranno i valori registrati, con differenze di spesa tra una classe e l’altra anche sensibili!).

Coibentazione termica e riduzione del consumo del condizionatore

schiuma isolante traspirante inserita con insufflaggio pareti

Tante sono le abitazioni che non hanno un adeguamento alle nuove normative termiche e che non sono provviste di un adeguato sistema di coibentazione.

Realizzare un sistema di isolamento termico adeguato è l’obiettivo che tutti i proprietari di vecchie abitazioni dovranno prefissarsi, se vogliono ridurre il consumo del proprio condizionatore!

La coibentazione termica della casa, come sapete, può essere realizzata con 2 sistemi principali:

CoibentareCasa.it è il punto di riferimento in Italia per l’insufflaggio termico, una tecnica di isolamento che si può eseguire nelle abitazioni che hanno muri a cassetta o con intercapedini vuote.

Grazie all’isolamento termico delle pareti interne con il metodo dell’insufflaggio termico, i muri della tua casa potranno annullare la dispersione termica tra interno ed esterno garantendo una tenuta termica ideale nella tua casa!

In poche parole la tua casa sarà fresca in estate e calda in inverno e soprattutto le risorse energetiche da te utilizzate saranno impiegate con intelligenza senza inutili sprechi. L’elevato consumo del climatizzatore di casa non sarà più un problema per le tue tasche!

Se la tua casa è provvista di un sistema di climatizzazione termica non esitare ad isolare con un isolante dalle ottime prestazioni termiche invernali. La sua efficacia sarà comunque buona e apprezzabile anche in estate grazie alla capacità di trattenere internamente il fresco prodotto.

E’ davvero poi così utile ritardare il caldo estivo verso le ore notturne che sono quelle di maggiore benessere termico?

Investire nell’isolamento della casa è utile. Basta gettare i soldi dalla finestra con il consumo eccessivo del proprio condizionatore di casa!

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Federico Calvanelli